Stanislav Lobotka, la crescita della SSC Napoli negli anni e gli allenamenti di Antonio Conte ai tempi del Bari: di questo ha parlato Simone Bonomi, ex calciatore e finora - dopo l'esperienza azzurra di due anni fa - nello staff tecnico di Francesco Calzona alla nazionale slovacca.
L'intervenuto è avvenuto a Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, come riporato dal seguente comunicato stampa.

"A che livello è arrivato Lobotka? Innanzitutto, è un top player. à un ragazzo eccezionale e può ancora esprimere tantissimo. à un punto fermo della Nazionale e del Napoli. Quando in Nazionale con la Slovacchia abbiamo dovuto fare a meno di lui, abbiamo patito la sua mancanza.
Rapporto con Calzona? Il rapporto è nato quando lui era vice di Sarri all'Alessandria, instaurai un bel rapporto. Quando vinsero la Serie B avevano bisogno di un assistente e fecero il mio nome. Da lì in poi abbiamo sempre lavorato insieme, c'è un gran rapporto di amicizia. Attualmente abbiamo finito con i playoff con la Slovacchia, vedremo cosa ci riserva il futuro.
Si percepiva l'idea di crescita del Napoli con De Laurentiis quando divenne presidente? Sicuramente sì, il presidente è lungimirante. Già allora c'erano difficoltà , non c'erano un centro sportivo, un magazzino, non c'era nulla. Ma si intravedeva che con il tempo sarebbero arrivati i risultati.
Com'era Conte quando giocavo al Bari? Già al Bari si capiva che avrebbe fatto strada ad altissimi livelli. Era focalizzato al suo arrivo, si vedevano le sue capacità . Era molto esigente, ma alla fine dell'anno, abbiamo raccolto i frutti vincendo il campionato. à stato intenso.
Si vomitava dalla fatica? Ero uno di quelli che con i doppi allenamenti capitava che vomitavo per poi ripartire. Tutto questo lavoro ci ha portato a vincere.
Il mio futuro? Ufficialmente il contratto con la Slovacchia è finito a fine marzo. Ci sono delle chiacchiere in corso per continuare con la Nazionale. Vedremo cosa succederà ".