Ultime notizie SSC Napoli - Rafa Benitez, ex allenatore del Napoli, ha visto dal vivo le sconfitte di Inter e Roma e parla alla Gazzetta dello Sport.
Il Napoli e il Como le ha intraviste poi in tv in lunghi riassunti .
«Non è semplice venirne fuori dal confronto con il Villarreal e con il Feyenoord, avversari di corsa e di organizzazione. Il Napoli stava andando sullo 0-2, con la traversa di Hojlund, e si è trovato sotto incredibilmente. Il Como non è riuscito a fare ciò che sa, ma sono sintomi passeggeri».
C’è qualcosa che l’ha stupita?
«Ho riflettuto su una frase di Allegri, che mi pare appartenga anche a Capello, e che condivido: s’è smarrita la capacità di difendere, una delle caratteristiche di un calcio che è stato dominante a lungo, che ha saputo anche attaccare e bene, ma che non aveva mai perduto il proprio riferimento storico. Eppure anche là dietro ci sono figure di primissimo piano: Donnarumma è forse il più forte al mondo; Calafiori è titolare dell’Arsenal; Bastoni sta all’Inter da pilastro; Dimarco è un esterno che fa male anche quando avanza...».
Si può dire che la Serie A può rappresentare un limite per chi va all’estero, essendo poco allenante.
«In situazioni estreme si può dire, certo che sì. E comunque è un’analisi che va approfondita, perché Inter, Napoli, Roma e Como sono strutturate secondo parametri distanti, sia dal punto di vista tecnico-tattico che anagrafico. A me sembra un corto circuito momentaneo ma tra martedì e mercoledì si torna in Champions e le risposte arriveranno in fretta».