Concluse le fatiche europee, per la Lazio di Stefano Pioli è già tempo di riproiettarsi sul campionato. In programma, nel posticipo serale, l’impegnativa sfida sul campo del Napoli. Terreno di conquiste nella passata stagione, il San Paolo è pronto ad ospitare la Biancoceleste alla ricerca del primo successo italiano della gestione Sarri, dopo la cinquina rifilata al Bruges. Della quarta giornata di Serie A, abbiamo parlato con L'opinionista Rai, Salvatore Bagni. Ex centrocampista, tra il 1984 e il 1988 ha giocato con gli azzurri, totalizzando 106 presenze e 12 reti. Prima di dedicarsi alla carriera da commentatore televisivo, nel 1999 ha ricoperto a Roma anche il ruolo di consulente sportivo. à però ai partenopei che è rimasto legato nel corso degli anni.Â
Per Napoli e Lazio sarà il primo big match stagionale. Che squadra devono attendersi di affrontare i romani?
“Il Napoli non lo considero di certo nelle migliori condizioni. Considero infatti l’Europa League poco indicativa, per lo meno fino ai quarti di finale. Per squadre come quella di Sarri, al momento è una competizione che infatti non può recare difficoltà ; è successo a Lazio e Fiorentina, ma per condizioni particolari. In campionato invece gli azzurri speravano di cominciare diversamente a livello di risultati e gioco, in particolare dopo la delusione dovuta alla campagna acquisti. à la piazza migliore per giocare a calcio sia quando giochi che una volta smesso, ma logicamente è esigente”.Â
Nella passata stagione, i biancocelesti hanno ottenuto due vittorie fondamentali al S.Paolo. Pensa che possano ripetersi anche domenica sera?
“Speriamo di no. A suo tempo, prima delle sfide in Coppa Italia e di quella decisiva nell’ultima giornata, avevo parlato con Pioli, stavolta non l’ho chiamato, altrimenti va a finire che vince di nuovo (ride, ndr). Dopo le difficoltà iniziali, in cui non sembrava essere la squadra di alcuni mesi fa, ci sono stati dei miglioramenti. Poi ci sono sempre tanti giocatori importanti, con qualità , gamba e possibilità di saltare l’uomo. Senza parlare di un allenatore ottimo oltre che una grande persona, da non scindere dal suo staff, costituito da tutte persone che si somigliano molto e di grande preparazione. Come detto spero però che vinca il Napoli, così da smorzare le polemiche e cominciare a fare punti in ottica Champions”.
Per Pioli, ad assenze già acclarate alla vigilia, si è aggiunta quella di Candreva. Che peso possono avere queste defezioni sull’incontro?
“Candreva è un giocatore straordinario, abbina qualità , quantità e leadership. Sarà certamente un’assenza importante. Tuttavia ho condiviso la scelta di far rientrare Mauri in gruppo: in una rosa giovane, può essere fondamentale per guidare lo spogliatoio e prendere le decisioni. A parte le prime uscite stagionali dove ha pagato l’atteggiamento difensivo, la Lazio è comunque una squadra che gioca a calcio e che ama stare nella metà campo avversaria. Conosco troppo bene Stefano (Pioli, ndr) per trascurare l’atteggiamento propositivo delle sue squadre. Sarà una partita equilibrata, nella scorsa stagione l’hanno spuntata i biancocelesti grazie ad un maggiore cinismo e precisione. Considerando come si inseriscono negli spazi, la formazione di Sarri dovrà stare molto attenta, specie dopo aver subito 6 gol in 3 partite”.
Le due formazioni sono entrambe reduci dagli impegni in Europa League. Ritiene che questo possa influire sulla gara? Tra l’altro la squadra di Pioli ha giocato nella lontana Ucraina…
“Secondo me no, sono pur sempre viaggi di due ore che gli atleti possono recuperare tranquillamente. Tra l’altro, sempre a mio parere, l’impegno non è mai mentalmente pari a quello della Champions League. Siamo ad inizio campionato, il susseguirsi di partite potrà pesare soltanto verso marzo”.Â
A proposito di Europa, secondo lei, dinanzi a tante partite in pochi giorni, chi tra le due ha la rosa più adatta?
“Assolutamente il Napoli, già nella passata stagione. Sulla carta erano infatti i partenopei a dover centrare il terzo posto, ma i biancocelesti sono stati più bravi. Per gioco espresso, intuitività , idee, l’hanno raggiunta con merito”.Â
Si affrontano i due allenatori che probabilmente più hanno stupito lo scorso anno, è possibile fare un confronto?
“Paragoni non posso farli. Come detto, conosco però bene Stefano ed il suo staff, Murelli in particolare: li ho avuti con me a Bologna (nel 2011 e nel 2013 Bagni era consulente tecnico, ndr) e devo dire che sono un gruppo unico. Hanno qualità , equilibrio e sincerità ; sono sempre in sintonia e liberi di esprimere le proprie idee. Sarri invece non lo conosco bene, Napoli è per lui un esame importante, ma ha la maturità per affrontarlo. Ha fatto bene ad Empoli, certo quest’anno la piazza è differente. Spero per lui possa riprendersi”