Ultime calcio Napoli, Vincenzo Rienzi, avvocato del Codacons, è intervenuto in diretta ai microfoni di CalcioNapoli24 Live, trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV.
Ecco quanto evidenziato da CN24:
âI tifosi come faranno ad andare allo stadio senza conoscere gli orari? I tifosi andranno rimborsati se faranno richiesta, presentando le prove del biglietto di treno o aereo. Se, però, non possono partecipare per motivazioni e cause differenti da questo aspetto, naturalmente il diritto viene meno. Noi abbiamo presentato un esposto, chiedendo anche alle società di muoversi autonomamente su questa situazione e, dopo che sarà trascorso lunedì, le società dovranno pubblicare sui propri siti ufficiali la disponibilità ai rimborsi. Faremo tutto in modo abbastanza rapido: tutti potranno contare sul Codacons, naturalmente muniti di biglietto. Se le squadre non si proporranno per gestire i rimborsi, i tifosi potranno rivolgersi direttamente a noi del Codacons. Naturalmente, ripeto, dovranno presentarsi con almeno il biglietto della partita.
Per quanto riguarda il resto, io sono dellâidea che le questioni di pubblica sicurezza debbano sempre essere messe al primo posto, anche davanti a noi tifosi. Questo, però, non deve negare il danno nei confronti dei tifosi che acquistano un biglietto e hanno diritto di recarsi allo stadio. Qualora ciò non diventi possibile, si può chiedere il rimborso. Se, però, già da un anno si conosce la data della finale degli Internazionali e della Coppa Italia, in quel caso non si può ricorrere a ricorsi. A rimetterci sono le società sportive, perché il contratto il consumatore lo firma con la società sportiva e, se poi vengono da noi a dire che câentra la Prefettura, non vuol dire niente. Da avvocato credo che il ricorso della Lega Calcio sia inutile, ma serva solo a far capire la loro volontà .
Fare ricorso al TAR contro unâordinanza prefettizia che giustifica lo spostamento di una manifestazione sportiva per motivi di pubblica sicurezza, per me, non è mai superabile. Ormai è troppo tardi per fare ricorso al TAR: è inutile farlo a tre giorni dallâevento, non serve e non servirà a niente. A rimetterci saranno, come al solito, i consumatori. Si ascoltano sempre altre esigenze e non quelle dei consumatori. Nessuno si azzardi a dire che io vada contro le ragioni di pubblica sicurezza, anche perché mi arrabbio. Le ragioni di pubblica sicurezza devono sempre prevalere. Divieto di trasferte ai tifosi del Napoli ingiusto? Naturalmente, però, a rimetterci sono i tifosi âbraviâ, quelli che non hanno nulla a che vedere con il tifoso violento. Io credo che si possa tranquillamente convivere con il tifoso vero e con le ordinanze della Prefettura. Si può arrivare a un compromesso, emarginando il tifoso violento e valorizzando quello vero e corretto, ma anche le famiglie in vacanza che vogliono andare a vedere una partita di calcioâ.
