Notizie Napoli - "Lo stadio, come i concerti , non possono diventare un luogo riservato a chi possiede un computer, una connessione veloce o competenze informatiche favorendo nuove discriminazioni ed ostacoli invece della socialità . Il calcio è del popolo e deve restare accessibile a tutti e senza ulteriori costi e spese imposti dai sistemi on line, come disse Diego Armando Maradona"
Con queste parole lâAvv. Angelo Pisani, Presidente del Social Club Maradona Napoli e fondatore dellâAssociazione Noi Consumatori, annuncia la presentazione di un articolato esposto-invto-diffida anche nei confronti della SSC Napoli, trasmesso anche alle Autorità competenti, per denunciare il concreto rischio di discriminazione digitale ed aumentato costi e vincoli vessatori derivante dalla vendita degli abbonamenti esclusivamente attraverso piattaforme online. Lâiniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da tifosi che lamentano , oltre limposizone di nuovi costi, lâimpossibilità di acquistare i titoli di accesso senza affrontare procedure telematiche complesse, spesso caratterizzate da code virtuali, attese, difficoltà tecniche e rapidissimo esaurimento delle disponibilità . Lâesposto vuole prevenire problematiche e irregolarità , stigmatizza violazioni costituzionali ed invita e chiede alle Autorità di verificare che le modalità di vendita garantiscano piena trasparenza, parità di accesso e tutela dei consumatori.
«La nostra battaglia â spiega Pisani â non è contro la tecnologia. à contro la sua imposizione come unica porta di accesso senza alternative e trasparenza . Innovazione significa offrire una possibilità in più, non cancellare tutte le altre.» Secondo Pisani, il sistema rischia di penalizzare migliaia di cittadini: anziani, persone con disabilità , lavoratori impossibilitati a collegarsi nellâistante di apertura delle vendite, ma anche famiglie che non dispongono di un computer, di una rete Wi-Fi o di una connessione sufficientemente veloce. «à inaccettabile â continua Pisani â che la possibilità di seguire la propria squadra possa dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla capacità di completare in pochi minuti una procedura digitale. Nessun tifoso dovrebbe sentirsi escluso perché non ha gli strumenti tecnologici richiesti.» Lâesposto richiama i principi costituzionali di uguaglianza, la tutela dei consumatori e il diritto allâaccessibilità dei servizi, chiedendo che venga valutata la reintroduzione di canali di vendita fisici accanto a quelli digitali, così da garantire una reale libertà di scelta. Lâiniziativa non riguarda soltanto il Napoli. «Il caso Napoli â sottolinea Pisani â può rappresentare il punto di partenza per una riflessione nazionale. Chiediamo che tutte le società sportive adottino modelli di vendita realmente inclusivi. Il progresso non si misura dal numero di procedure online, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.» Infine, il Presidente del Social Club Maradona Napoli lancia un appello alle istituzioni e ai tifosi: «Invitiamo tutti coloro che hanno incontrato difficoltà nellâacquisto di biglietti o abbonamenti esclusivamente online a segnalarle. Vogliamo costruire un dossier serio e documentato da sottoporre alle Autorità competenti. Se il calcio è davvero patrimonio del popolo, nessuno deve esserne escluso per ragioni tecnologiche. Lo stadio deve restare aperto ai tifosi, non soltanto a chi ha il Wi-Fi.»