Notizie Calcio Napoli - L’avvocato Nino D’Avirro è intervenuto ai nostri microfoni nel corso della trasmissione CN24 Live:
“Quello che viene contestato ai giocatori è un’ipotesi di reato contravvenzionale punito con ammenda, l’interessato a cui viene contestato il reato rischia sanzioni modeste, paga la sanzione pecuniaria e il reato si estingue. Sotto il profilo penale sembra che queste ipotesi siano leggere e non giustificano l’iniziativa della polizia di andare a Coverciano, andare a Coverciano ha dato uno sfogo mediatico enorme alla situazione. Sul profilo penale, a meno che non vengano fuori cose più gravi, i giocatori non rischiano grandi conseguenze. I problemi possono esserci sotto il profilo della giustizia sportiva, che può colpire pesantemente il giocatore che scommette. Si parla di scommesse dei giocatori sulle loro stesse squadre, questo potrebbe coinvolgere i club? Secondo l’art.24 che disciplina le responsabilità del giocatore, prevede per la società responsabilità diretta, cioè la consapevolezza che la società fosse a conoscenza delle attività illegali del giocatore, vedo difficile che le società possano essere coinvolte.
Il calciatore a livello sportivo rischia di subire una sanzione piuttosto pesante, parliamo di anni di squalifica, per la giustizia penale invece è un reato che si estingue con il solo pagamento della penale. Fabrizio Corona viene sentito dalle forze dell’ordine poi dopo rivela online il nome di atri coinvolti, può farlo? Lui lo può dire ma nel momento in cui fa i nomi deve esserne certo e sicuro di quello che dice, il problema per lui è se riferisce fatto non vero o calunnioso e li ha ripercussioni a livello penale. Se ha una notizia la può dare. Le parole di Corono possono intralciare il lavoro delle forze dell’ordine? Non stiamo parlando di una strage, come diciamo in toscana si tratta di un reato “bischerata”. Ludopatia come strategia difensiva? Invocare la ludopatia per un’ipotesi contravvenzionale che può essere estinta con l’oblazione mi sembra una difesa un po’ ardita”.