A Radio CRC è intervenuto il giornalista di Tuttosport e Mediaset Raffaele Auriemma, rilasciando alcune dichiarazioni: "Ieri il Napoli ha costruito la vittoria nel primo tempo, la posizione della squadra aveva le linee incollate: si giocava in 25 metri di campo, Jorginho ha fatto il terzo difensore e la grafica lo conferma. Poi nella ripresa tutto cambia, la squadra si è allungata ma la Lazio concedeva campo ed è stata colpita. Gabbiadini ha fatto il centravanti fisso, El Kaddouri si è abbassato rispetto ad Insigne. Napoli da scudetto? No...il Napoli è sempre stato da Champions, nella formazione di ieri c'erano soltanto due nuovi come Hysaj ed Allan: perchè il Napoli con la stessa squadra l'anno scorso non giocava allo stesso modo? Sento dire da tutti che il Napoli non ha mai giocato così bene in questi anni, probabilmente adesso abbiamo un allenatore che, dopo aver preso coscienza di ciò che ha tra le mani, ha messo i giocatori nelle loro posizioni a partire da Jorginho in un centrocampo a tre. Sarri ha capito quali sono le potenzialità di questa squadra, ha dato intensità agonistica che prima non vedevo. Vediamo a più riprese che il centrocampo si azzecca alla difesa, la squadra avversaria poi fa fatica ad attaccare: il Napoli è completamente cambiato, ma non parliamo di scudetto. E' un'ottima squadra che può lottare per un posto in Champions League, fosse arrivato un altro difensore con le caratteristiche diverse da quelle di Albiol e Koulibaly, allora ci si poteva inserire nel discorso-titolo. Il Napoli deve stare lì, vincere due partite per 5-0 danno autostima: se vogliamo trovare un difetto, allora prendo la chance fallita da Keita sullo 0-0. Se il Napoli avesse preso gol, credo che comunque avrebbe avuto una reazione vigorosa. Non è una questione di moduli, poi la condizione atletica sta uscendo fuori perchè il Napoli ha corso fino all'ultimo. La Lazio non ha visto mai la porta. Il percorso è virtuoso, c'è da fidarsi di questa squadra e dovrà essere bravo Sarri a gestire gli umori di uno spogliatoio che vorrebbe sempre giocare: mi raccontano di un Mertens infuriato all'uscita dello stadio, ma i calciatori che fanno parte della rosa sono tutti di altissimo livello e sarebbero titolari in tre/quarti delle società di Serie A. Insigne? Uno come lui deve giocare fisso in nazionale, lo dico da anni. Allan? Chiedevo da due anni il suo arrivo. Se la Lazio avesse schierato Cataldi, a quel punto Insigne avrebbe giocato più centralmente per fare da schermo".