Notizie Napoli - L’era Raffaele Palladino a Bergamo è ufficialmente cominciata. Il nuovo tecnico dell’Atalanta si è presentato alla stampa, segnando l’inizio di un percorso che lo riporta in Serie A dopo l’esperienza alla Fiorentina, chiusa con una semifinale di Conference League e un sesto posto.
Reduce da tre mesi di pausa, Palladino riparte dalla città nerazzurra con entusiasmo e idee chiare. L’allenatore ha aperto la conferenza con un messaggio diretto alla società: “Sono molto felice di essere qui all’Atalanta. È una grande società e mi sento di dire che io e il mio staff faremo di tutto per portarla in alto. Voglio ringraziare la famiglia Percassi, Pagliuca e D’Amico per la grande opportunità”.
Palladino ha spiegato di voler ritrovare subito quell’identità che ha reso l’Atalanta un modello negli ultimi anni: “Ho battuto molto sull’intensità e sul DNA dell’Atalanta, ho cercato di far ritrovare un po’ di quell’identità fatta di sacrificio e grinta”. Il tecnico ha aggiunto di aver studiato molto durante la pausa: “Ho avuto tante chiamate, ma ho aspettato l’Atalanta: ci ho messo poco a dire di sì, anche perché abbiamo gli stessi obiettivi”.
Sul lavoro lasciato dal suo predecessore: “Ci tengo a salutare Ivan, con cui ho un grande rapporto. Ho visto che è stato fatto un buon lavoro dal punto di vista fisico… L’Atalanta non merita quella posizione in classifica, dobbiamo risalire”.
Parlando di Gianluca Scamacca e Krstovic, Palladino si è mostrato fiducioso: “Sia lui che Krstovic possono fare bene… Le qualità di Gianluca verranno fuori”. L’obiettivo resta chiaro: “Il nostro obiettivo è l’Europa: la rosa è forte e la società ha fatto grandi acquisti”.
Infine, un passaggio sul modulo e su Lookman: “Credo che questa squadra sia adatta a un 3-4-2-1… Lookman è fondamentale”.