Ai microfoni di Zonacalcio ha parlato l’ex difensore di Juventus e Napoli, Salvatore Aronica:
Sull’incontro di domenica scorsa tra Napoli e Torino. Come ha visto la prestazione degli azzurri?
Grandissima partita da parte del Napoli. E’ una squadra in forma, con un Mertens inarrestabile. Mi ha convinto a pieni voti.
Da difensore, come commenta i 3 goal incassati contro il Toro?
Penso sia stato un calo di concentrazione, visto il risultato ampiamente a favore del Napoli. C’è stato un momento di rilassamento. Per giocatori del calibro di Albiol, Chiriches, il portiere Reina, l’errore può solo essere attribuito ad un calo di attenzione.
Mertens può essere considerato ancora un falso nueve?
A me Mertens piaceva anche quando giocava esterno. Da centrale, il fatto che può svariare, non avendo un compito ben definito e potendo pensare ad attaccare, lo sta disinibendo. Per me è un giocatore che può svolgere qualunque ruolo nel trio d’attacco. Chiaramente ora sta rendendo perché, col fatto che segna, da falso nueve sta esprimendo tutto il suo potenziale.
Giovedì c’è la delicata sfida Fiorentina-Napoli, come vede la gara? Chi delle due è favorita?
Il Napoli è più forte della Fiorentina. Si troverà davanti una squadra che ha voglia di rivalsa, visto che non sta attraversando un grande periodo. E’ una partita da giocare con la massima concentrazione, anche perché la viola è una squadra di grande palleggio, con giocatori in mezzo al campo bravi a tener palla. Bisognerà avere pazienza ed un’attenzione diversa rispetto alla gara col Torino, soprattutto in fase difensiva.
Quali somiglianze e, di conseguenza, quali differenze ci sono tra il suo Napoli e quello di Sarri?
Differenze sia sul modulo tattico che sulla qualità del gioco. Adesso è un Napoli che gioca meglio, crea tantissime palle goal. Nel mio Napoli questo non accadeva, la squadra era strutturata diversamente, ma avevamo tantissimo cuore per ottenere il risultato fino alla fine. Era un Napoli garibaldino, che è riuscito a raggiungere risultati importantissimi pur non avendo una squadra di grandissimo valore come quella di oggi.
Una dichiarazione sui suoi anni al Napoli, ed un messaggio ai tifosi azzurri.
Ringrazio Napoli ed il Napoli per la possibilità che mi ha dato di poter arrivare a grandissimi livelli e di concepirmi come giocatore importante grazie agli anni trascorsi in azzurro, giocando la Champions, vincendo la Coppa Italia, lottando per i primissimi posti in campionato. Ringrazio la società ed i napoletani che mi hanno accolto bene. Mia figlia è napoletana, nata alla vigilia di un Fiorentina-Napoli del 2010. Napoli è un ricordo indelebile che mi rimarrà dentro.