Stefano Sottili, allenatore dell’Arezzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: “Lavoro in maniera diversa rispetto a Sarri, specie sulla fase difensiva: grosso modo, però, la settimana è simile perché proviamo a studiare tutto nel dettaglio. Pavoletti ha la necessità di essere al meglio fisicamente per come gioca, è uno molto predisposto al sacrificio, anche in fase difensiva. E’ un po’ atipico, non lavora solo per il gol. Poi con lui o Milik la squadra deve cercare di più i cross. La fame è una delle principali caratteristiche che gli ha permesso di superare la Serie B. Giuntoli lo voleva già al Carpi e noi al Varese fummo più lesti. Già il DS lo aveva preso in considerazione ai tempi di Castellammare, ma non lo prendemmo perché prese la mononucleosi. L’anno scorso Giuntoli lo vidi a Prato sugli spalti contro il Teramo, mi disse di esser lì perché aveva il bisogno di guardare da vicino i calciatori. Non si accontenta mai. Mi chiese informazioni, quando eravamo al San Marino, sia su Diawara che su Sensi”.