Napoli - âCol mio Napoli ci divertivamo tanto in campo. 11 anni fa esordivo con la maglia azzurra? Nei miei pensieri sembra ieri, li rivivo tutti nella voglia di tornare in Italia - queste le parole dellâex calciatore Andrea Dossena ai microfoni de âIl Sogno Nel Cuoreâ, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì, dalle 12:00 alle 13:00, su Radio 1 Station -. Quando arrivai sapevo di non essere in forma e che dovevo lavorare sodo. Entravo in un progetto importante, perciò ho lasciato Liverpool e ho vinto la mia scommessa. La squadra si divertiva e faceva divertire. La vittoria della Coppa Italia ci ha reso felici, era lâunica cosa che potevamo fare e siamo stati orgogliosi di portare gioia in città . Mi porto con gelosia questi ricordi nel cuore.
Questione terzini? Non è facile prendere terzini forti, non ce ne sono molti, soprattutto ora che si costruisce dal basso e vengono sempre molto impegnati. Non si può sfogliare la margherita e decidere chi prendere. I terzini migliori in Italia sono Gosens, Spinazzola e Theo Hernandez. Il terzino, oggi, è una merce rara.
Rrahmani? Lo capisco in pieno perché non arriva da un grande club. Giocava semplice ed ora è in un club che va a velocità supersonica, deve prendere ritmo partita perché è stato utilizzato poco. Per il ragazzo câè solo una strada: lavorare il doppio degli altri per farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Più che dare la colpa a Meret o Rrahmani sul gol dellâUdinese, câè bisogno di allenarsi. à normale che qualsiasi giocatore quando entra in un nuovo contesto non cominci subito forte. A mio parere serve un mese minimo di allenamento e cominciare a valutare dalla terza partita di fila in poi. Lo schiererei titolare contro lâEmpoli. Questo Napoli può arrivare tranquillamente tra le prime tre. Sono arrivate delle sconfitte come contro Inter e Spezia dove la prestazione è stata ottima. Come ha detto Gattuso, câè bisogno che i calciatori siano sempre concentrati. Per stare là davanti serve ribattere colpo su colpo vincendo ogni domenica. 10 anni del calcio valgono 30 nella vita normale. Il calcio è totalmente diverso rispetto a prima, la dimostrazione sta nel fatto che è cambiato in maniera radicale il modo di giocare.
Noi abbiamo messo i primi mattoncini per formare un grande club e adesso il Napoli può comprare giocatori da 80 milioni. Nello spogliatoio eravamo felici, sognavamo di arrivare sopra il Milan il mio primo anno. Per me ci sono tutti i presupposti per fare bene in questa squadra. Cosa manca al Napoli? Serve capire il contesto. Nei club inglesi, i presidenti sono molto assenti, per questo gli allenatori fanno i manager. Quello che mi dispiace è che nel club azzurro, nello staff dirigenziale, come ex calciatore câè solo Gianluca Gravaâ.