Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli - Speciale Dimaro, trasmissione in onda su Televomero:
âOgni anno questo ritiro si arricchisce di qualcosa e siamo qui a fare i complimenti allâAPT Val di Sole. In uno spazio relativamente piccolo câè il condensato di emozioni e di storia che mette i brividi. De Laurentiis arriverà a Dimaro il 22 luglio. Impegni di carattere cinematografico lo hanno tenuto lontano dal Trentino, ma arriverà mercoledì 22 luglio.
Câera un bellâentusiasmo davanti al Rosatti come solito allâarrivo degli azzurri. Io sono molto curioso di questo ritorno del ritiro vecchio stile di Massimiliano Allegri, che aveva perso un poâ di vista questo modo di iniziare la stagione, perché lâultimo ritiro âclassicoâ risaliva ai tempi del Sassuolo. Sarà interessante capire il suo approccio.
Spero che dal punto di vista degli infortuni la musica cambi, per evitare di raccontare unâaltra stagione ricca di infortuni. Ma faccio fatica a capire perché si è arrivati al 17 luglio per cercare di capire cosa fare con Buongiorno.
Ci sono tanti convocati in questo ritiro di Dimaro. La spina dorsale è la stessa dellâanno scorso, ma ci sono anche dei giovani e alcuni rientri dal prestito che bisognerà valutare. Sono tanti giocatori, probabilmente troppi, e bisognerà lavorare in uscita. Sarà il grande problema del mercato e del ds Manna, che è atteso da un grande lavoro, vista la quantità di calciatori come De Bruyne, Lukaku, Lucca e David Neres sui quali bisognerà fare delle valutazioni attente.
Anguissa? Il calcio dimostra che tutto può cambiare in breve tempo. Sarà importante capire anche il pensiero di Allegri, che ha sempre stimato calciatori con quel tipo di caratteristiche. Allegri non è lâallenatore dellâanticalcio, è un allenatore pragmatico. Spesso lâho criticato da avversario, perché vinceva. Adesso però voglio che lui faccia lo stesso da allenatore del Napoli. à un allenatore molto intelligente che sa di calcio e spero che possa togliersi da dosso delle etichette e rispondere sul campo ai detrattoriâ.