Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, è tornato sulla sconfitta del Napoli contro l’Arsenal in Champions League, analizzando il momento degli azzurri e invitando l’ambiente a prendere coscienza di una fase di transizione senza però lasciarsi trascinare da giudizi eccessivamente negativi.
«Entro subito in argomento: la sconfitta di ieri fa male. E ci metterei subito un bel punto esclamativo. È inutile girarci intorno, è un boccone amarissimo, di quelli che lasciano il segno e vi riempiono la notte di rimpianti. Perché quella appena trascorsa è stata una notte di rimpianti»
«Oggi, con coraggio e soprattutto con serenità, dobbiamo fare un respiro profondo e guardare in faccia la realtà. Siamo in una fase di transizione, dobbiamo prenderne coscienza tutti quanti. Senza alibi, ma anche senza fare drammi».
«Il calcio, come la storia di questa maglia, è fatto di cicli. E oggi la nostra missione è una e una sola: capire e ripartire. Capire cosa non ha funzionato e ritrovare immediatamente la rotta, esattamente come abbiamo sempre fatto in passato. Ci siamo rialzati più forti di prima».
«A mente fredda, per quello che si è visto in campo, per il cuore e per le occasioni create, avremmo meritato di più. Magra consolazione, perché il calcio è cinico e non ti dà sempre quello che semini».
«La transizione non è un voto a perdere, è la fondazione del domani. Capire, ripartire e non smettere mai di lottare».