Ai microfoni di Radio CRC, il giornalista Carlo Alvino ha dichiarato, alla luce di quanto visto in Juventus-Napoli:
"Ma vogliamo incominciare ad alzare la voce un po’ anche in campo? Sì, è vero, immediatamente fioccano i cartellini… ma un po’ di sangue che ribolle nelle vene, un po’ di quelle immagini col capitano con le braccia dietro, però ad andare a protestare… mi piacerebbe vederle.
Mi piacerebbe vedere un Napoli che, su quel rigore non concesso, due nella stessa azione, sta là ad accerchiare l’arbitro con le mani dietro la schiena. Quindi, senza commettere casini vari, ad urlare, a rivendicare il giusto. Invece no, facciamo sempre è buoni guagliune, non va bene, non va bene. Troppe volte, o 'buon guaglione viene scambiato per fesso, e non va bene.
Il Napoli ha le sue responsabilità. Il Napoli ha commesso tanti errori, nessuno mette la polvere sotto il tappeto. Però rivendichiamo quello che è legittimo: il rigore lo sbaglia il Napoli, ma dammelo! La partita finisce 8-0, 8-0! Annullano il gol del vantaggio della Juventus, poi vediamo come finisce… ne prendiamo quattro, ne prendiamo quattro, giù il cappello, nessuna polvere sotto il tappeto. Poi abbiamo il coraggio, la forza, la dignità e la professionalità per dire le cose come stanno, nel bene e nel male.
Sì, qualcuno si sarà sbagliato, sì, ci sarà stato un errore. Ieri, in conferenza, dicendo: 'gli ex campioni d’Italia… il Napoli è campione d’Italia, è in carica', caro Luciano Spalletti, che ti piaccia o no, perché evidentemente lui pensava… insomma, che dopo di lui il nulla. Invece il Napoli, dopo di lui, lo ha rivinto lo scudetto.
Per tua norma e regola, lo scudetto fino a maggio è sulla maglia del Napoli, caro Luciano Spalletti, invidioso."