L'allenatore del Napoli Max Allegri nel post partita di Genoa-Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni Sky:
"Curiosità? La prima partita è sempre curiosa. Conosco la squadra da un mese, un mese e mezzo, quindi anche nelle sostituzioni non conosci dei giocatori che, quando entrano, possono fare o non possono fare. Sono dei giocatori che dal subentro possono far meglio di altri.
Quindi c'è stata un po' di indecisione nel fare le sostituzioni, e poi sono stati veramente bravi.
La partita è stata complicata perché comunque i primi 20 minuti, 25, 30, il Genoa ha fatto una buona partita, dove noi abbiamo sbagliato tecnicamente molto, nelle fasi di uscita. Lì ci hanno creato un po' di difficoltà.
Poi, più andava avanti la partita, più la partita veniva dalla nostra parte.
Sensazioni positive? Abbiamo giocatori grossi fisicamente e hanno bisogno un po' di tempo per andare in una buona condizione.
Poi, fra 10 giorni, 15 giorni inizierà la Champions ed è normale che tutti devono essere pronti, perché quando giochi una partita ogni tre giorni, soprattutto, c'è bisogno di tutti.
E, come sempre, i cambi diventano determinanti all'interno delle partite, sia se sei in vantaggio sia se c'è da vincere"
"Sofferenza? No, diciamo che era la partita che ti portava a vedere cose magari un pochino più pericolose di quello che fossero state.
Poi la prima partita comunque non ha le gambe che avrete fra un mese e mezzo, quindi credo che le prime partite siano importanti giocarle in modo ordinato.
La squadra ha difeso meglio, ma credo che bisogna fare ancora meglio quando siamo vicini all'area perché, ogni tanto, ci passano dentro. Invece bisogna essere più bravi a non farli passare dentro.
Però, in queste partite, soprattutto le prime di campionato, devi sbagliare il meno possibile per poter affrontare le partite".
"A parte gli scherzi, De Bruyne... sono contento perché Kevin De Bruyne è veramente, a parte che è un ragazzo straordinario, ma è un giocatore che fa delle cose troppo diverse.
Ma solo come ha calciato in porta nel momento del gol: ha cacciato una cattiveria, comunque".
Senza togliere niente a tutti i ragazzi che hanno fatto veramente una bella partita, eh, ma lui è un giocatore che vede le cose che gli altri non vedono.
Ma è normale, ci sono pochi giocatori di quel livello.
Da bordo campo? Allora, giù, neanche quando avevo 15 anni, che c'avevo la vista a 10 su 10, era facile. Quindi non l'ho vista.
Ce l'hanno nel DNA il fatto di poter palleggiare. È che bisogna... secondo me è normale che sia così, che siamo solamente all'inizio.
Anzi, a volte imbuciamo troppo presto senza avere la pazienza di allargare il gioco da una parte all'altra e trovare il momento giusto per andare dentro.
Poi, alla fine, ci si è fatto il contrario: quando bisogna fare possesso a metà campo avversario, sul 2-0, facciamo possesso vicino alla nostra area.
Quindi queste due cose vanno un po', vanno un po' invertite.