Angelo Alessio analizza il momento del Napoli e il lavoro di Conte, individuando nella Champions League lâunica vera macchia della stagione azzurra. Intervenuto a Radio Marte, lâallenatore ed ex collaboratore del tecnico salentino ha offerto una lettura ampia, che parte dalle aspettative iniziali e arriva alle difficoltà mentali di alcuni singoli, tra infortuni, pressione ambientale e scelte obbligate.
âLe aspettative sul Napoli da inizio campionato erano e sono tantissimeâ, ha spiegato Alessio nel corso di Forza Napoli Sempre, ricordando come la squadra avesse iniziato bene prima di essere travolta dagli infortuni. Lâunico vero appunto allâallenatore riguarda lâEuropa: âSe câè da imputare qualcosa a Conte credo sia il mancato passaggio del turno in Champions Leagueâ, sfumato per dettagli minimi.
Il peso degli impegni ravvicinati ha inciso in modo decisivo: âQuando il giocatore non riposa bene, passa dal club alla Nazionale, ha impegni continui, lâincidenza degli infortuni aumenta naturalmenteâ. Una situazione eccezionale: âQuello che è accaduto al Napoli rappresenta però un unicum per gravità degli infortuniâ, escludendo responsabilità legate ai carichi di lavoro.
Il focus si sposta poi su Buongiorno Napoli e Beukema. âA volte alcune dichiarazioni servono anche da sproneâ, chiarisce Alessio, sottolineando come la pressione di una piazza come Napoli sia difficile da gestire. âErrori così macroscopici e strani per un giocatore come Buongiorno credo siano lo specchio di questa inesperienzaâ, con un momento di svolta individuato nel rigore col Copenaghen: âCredo abbia lasciato il segno nel ragazzoâ.
La gestione attuale appare prudente: âLa sostituzione di Buongiorno parla chiaro: in questo momento è rischioso schierarloâ. Probabile quindi un turno di riposo: âCol Como lo lascerà fuoriâ, aspettando un riscatto non solo da lui ma anche da chi ha giocato meno.
Infine uno sguardo ai giovani: âNon sarà semplice conquistare spazioâ, perché la concorrenza è alta, ma âchiunque scenderà in campo, darà il massimoâ.