Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, è intervenuto dal palco dellâevento Il Foglio a San Siro: âIl resto dello sport si è evoluto, si è posto domande, ha cambiato strategie. Ha seminato e poi sta raccogliendo: le cose non succedono per caso. Il tennis è un fiore allâocchiello, tante discipline trovano spazio. Il rugby comincia ad avere risultati incoraggianti, il baseball⦠Ogni disciplina dimostra di sapere diventare scuola, senza aspettare un campione. Non siamo riusciti ad andare ai Mondiali, e stiamo facendo un danno ai giovani: non è che abbiamo sbagliato due rigori con Jorginho o due rigori questa volta. Ma perché non abbiamo saputo farci un esame di coscienza e dare un seguito al 98,7% del consenso dato al presidente Gravina, che ha fatto un passo indietro non perché sia il responsabile esclusivo, ma perché tutto il sistema non ha saputo fare un passo in avanti, mentre altre discipline sì. Lo spirito deve essere colto, la riflessione deve essere fatta: ecco perché secondo me, già che di un presidente, abbiamo bisogno di una comunione dâintenti. Se non câè stata con il 98,7%, perché dovrebbe arrivare il 22 giugno? Ho ragionevoli dubbiâ.