Ultime calcio Napoli - A Radio Marte nel corso della trasmissione âSi Gonfia la Reteâ di Raffaele Auriemma è intervenuto Giancarlo Abete, ex presidente della Federcalcio, attuale Commissario della Lega Nazionale Dilettanti:
"L'Italia è andata molto bene agli Europei e molto male nelle qualificazioni al Mondiale. Abbiamo fatto un'impresa nel 2021, conquistando anche il record di imbattibilità , poi un po' il calo, un po' i rigori e quindi gli episodi che hanno fatto la differenza, ci troviamo fuori dal Mondiale. Ora, cercheremo di capire nelle prossime partite se ci sono state contingenze particolarmente negative o è stato eccessivamente positivo l'Europeo.
Il problema non è contingente, ma è strutturale, è sempre più difficile pescare nei vivai. C'è un problema di difficoltà nel ricambio italiano anche perchè l'Europeo lo abbiamo vinto con giocatori di qualità , ma soprattutto grazie alla capacità di chi ha gestito il tutto. Bisogna lavorare sul settore giovanile e su quello tecnico, cose facili a dirsi ma difficili a farsi.Il calcio italiano ha una storia ed un futuro e le presenze agli stadi sono cresciute costantemente non solo in Serie A, ma anche in B, in lega Pro e basti pensare al Palermo che porta 35mila persone allo stadio. Il numero di proprietà straniere è costantemente cresciuto e andare a trovare degli imprenditori che investono cifre importanti non è facile perchè poi arrivano i fondi. Se hanno lasciato Berlusconi e Moratti, figuriamoci le altre realtà imprenditoriali quanto soffrono.

Il campionato da poco finito è stato bellissimo e questo ci fa ben sperare per quello prossimo. Speriamo che le nostre italiane riescano a vincere anche in Europa: è bello il successo della Roma, l'affetto che i tifosi hanno testimoniato vogliono dire una ripresa del successo del calcio di club. Il prossimo campionato si preannuncia interessante e mi pare pure che i valori in campo non determineranno fughe solitarie. C'è competitività e questo fa ben sperare.
Napoli ceduto? Non ho nessun sentore a riguardo e spero che il Napoli resti a De Laurentiis così come la Lazio resti a Lotito e la Juve resti alla famiglia Agnelli anche se attraverso società di riferimento. Dsl mio punto di vista, il ruolo di grandi imprenditori italiani è fondamentale. Se avessimo 20 proprietà straniere qualcosa nel calcio verrebbe meno".