La Gazzetta dello Sport va giù dura con le critiche a Sarri anche per quanto riguarda Manolo Gabbiadini che al Southampton ha fatto un'altra doppietta ieri: "A qualcuno, verso sera, saranno fischiate le orecchie. A chi? A Maurizio Sarri, il convitato di pietra di Manchester United-Southampton, finale di Coppa di Lega inglese ieri a Wembley. Doppietta di Manolo Gabbiadini, a fine gennaio scaricato con freddezza dal Napoli, su input dell’allenatore. Era proprio necessario che De Laurentiis cedesse Gabbiadini? Sì, Sarri dell’attaccante bergamasco non sapeva più che cosa farsene, l’aveva confinato nel limbo degli indesiderati e non gli parlava più. Comunicazione minima, anche se non ci sono tracce di indisciplina, Gabbiadini si è sempre comportato in modo corretto. Sarri però non lo riteneva adatto al suo gioco e lo impiegava a ritagli, senza continuità. Via «Gabbia», è arrivato Pavoletti, costato 18 milioni e fin qui soggetto misterioso: tanto valeva tenersi il predecessore. Sarri se ne frega, scusate l’espressione, dei giocatori che non declinano al meglio il suo gioco. Li emargina o li tiene fuori finché non ritiene che siano pronti per recitare a memoria il copione. Sarri è un allenatore talebano, si fa per dire, e si è conquistato il diritto di esserlo: sui grandi palcoscenici è salito con la forza delle sue idee"