Antonio Conte potrebbe seriamente lasciare il Napoli. Quella contro l'Udinese, in programma domenica alle 18:00 allo stadio Diego Armando Maradona, rischia di essere l'ultima partita sulla panchina partenopea per il tecnico salentino. Un'ipotesi sollevata nelle ultime ore anche da Sky, che ha analizzato così la situazione:
"Il contratto di Conte è in scadenza tra un anno ed è difficile da rinnovare alle cifre attuali, soprattutto alla luce della volontà da parte dellâallenatore di chiudere unâesperienza tanto bella (per sé e per la sua famiglia, che si trova benissimo a Napoli) quanto logorante. Il presidente lâha capito, per questo non farà come unâestate fa. Alla luce del passato, è difficile fare previsioni eppure lâimpressione diffusa è che questa volta le strade si separeranno".

La SSC Napoli, d'altro canto, non vuole farsi trovare impreparata nell'anno del Centenario e sta già valutando diversi profili per la successione. Il nome in cima alla lista dei desideri resta quello di Maurizio Sarri, l'uomo che a Fuorigrotta ha espresso il calcio più spettacolare della storia recente del club. La trattativa, tuttavia, si preannuncia tutt'altro che semplice. Il tecnico di Bagnoli è infatti legato alla Lazio da un contratto valido fino al 2028 ed è fortemente attratto dal progetto dell'Atalanta. A Bergamo, sponda Zingonia, è pronto ad insediarsi l'ex ds azzurro Cristiano Giuntoli, che individua proprio nel 'Comandante' il profilo ideale per la panchina nerazzurra. Una concorrenza agguerrita, con gli orobici che al momento appaiono in leggero vantaggio.
Proprio per non farsi trovare scoperto, il direttore sportivo Giovanni Manna si sta muovendo concretamente su piste alternative. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di CalcioNapoli24, nella giornata di oggi si è tenuto un incontro con l'entourage di Massimiliano Allegri.
L'attuale allenatore del Milan, a prescindere da come si concluderà la stagione in rossonero, sembra ormai orientato all'addio a causa di profonde divergenze con la dirigenza del 'Diavolo'. L'operazione presenta comunque dei nodi burocratici: in caso di qualificazione in Champions League, per Allegri scatterebbe il rinnovo automatico con il Milan a 6 milioni di euro, il che richiederebbe una trattativa per un divorzio consensuale.
Quello tra il tecnico livornese e il Napoli è d'altronde un matrimonio sfiorato già in passato. Come appreso in esclusiva dalla nostra redazione, Allegri sarebbe dovuto diventare l'allenatore azzurro nel post-Scudetto già a fine maggio 2025; in quell'occasione, fu solo il maxi-rilancio last minute di Aurelio De Laurentiis a cambiare un finale che sembrava già scritto. Le grandi manovre per il Napoli del Centenario sono ufficialmente collegate: i colpi di scena sono dietro l'angolo.