Lorenzo Insigne è stato tra i grandissimi protagonisti dell’amichevole delle Napoli Legends allo stadio Maradona, ricomponendo il tridente storico con José Maria Callejon e Dries Mertrens nella 'Notte dei leoni' per l'immensa nostalgia dei tifosi del Napoli.
L’ex storico capitano partenopeo, dal Grand hotel Serapide dove le ex stelle si sono riunite nelle scorse ore, è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24.it raccontandole emozioni per il ritorno a Fuorigrotta, ripercorrendo i suoi anni in azzurro e soprattutto spiegando i motivi del mancato ritorno alla SSC Napoli negli ultimi mesi quando si è palesata una clamorosa possibilità lo scorso gennaio.
Lorenzo, raccontaci le emozioni per quello che sarà il ritorno allo stadio Maradona dopo tanti anni:
“L’emozione è fortissima perché è da tanti anni che non scendo in campo al Maradona e non vi nascondo che sono molto emozionato per quello che ho vissuto qua. Spero arrivi subito il momento di entrare allo stadio”.
Hai un rimpianto per quanto riguarda la tua carriera soprattutto a Napoli?
“Non cambierei nulla perché ho fatto tutto quello che potevo. Sono orgoglioso di quello che ho fatto qui a Napoli, perché il mio sogno è sempre stato quello giocare con questa maglia ed essere capitano. Ci sono riuscito e la mia vittoria più grande è questa”.
La tifoseria ti ha sicuramente amatotanto, ma è stata anche molto severa con te. Ti aspettavi forse più tatto?
“No, no.. io ho sentito sempre l’amore da parte dei tifosi del Napoli. Per me è stato sempre un motivo di orgoglio indossare questa maglia e questa fascia da capitano. Da napoletano giocare in questo stadio era il mio sogno da bambino”.
Qualche mese c'è stata la possibilità di vestire di nuovo l'azzurro Napoli: a distanza di mesi, ci dici davvero cosa è successo?
“C’era stata questa possibilità, poi giustamente hanno fatto scelte diverse scegliendo giocatori più pronti fisicamente. Io giustamente ero fermo da un po’. Però ho accettato tranquillamente la loro scelta, perché io sarò sempre il primo tifoso del Napoli”.
Immaginiamo che avresti firmato in bianco, senza alcun tipo di problema...
"Queste sono cose che ho già detto e ribadito anche alla società, ora è inutile tornarci sopra. Ora dobbiamo andare avanti".
Guardando avanti allora, che emozioni ti suscita quest'amichevole dove tornerai a giocare con Callejon e Mertens?
“Ci siamo sentiti al telefono e ho detto che anche soloper 30 secondi dobbiamo riunire il vecchio tridente, perché mi manca e non vedo l’ora di rivederli”.
Scherziamoci su: un messaggio a Sarri l'hai mandato per dirgli perché non ha accettato di tornare a Napoli?
“No, non ho sentito il mister. Dispiace perché lui qua ha fatto tanto e abbiamo fatto un grande calcio con lui. Però sicuramente avrà fatto un’altra scelta... da tifoso del Napoli mi dispiace ma gli faccio un grandissimo in bocca al lupo”.
Insigne che ha una grande carriera alle spalle, che messaggio vuole dare a Vergara?
“L’ho elogiato perché ho seguito la sua crescita. Ho seguito le partite del Napoli e la sua crescita. Sicuramente il mister Conte gli ha dato una grande mano. Ha grandi potenzialità, deve continuare a lavorare così perché si vede che è un ragazzo che in campo dà tutto. È un napoletano che ama questa maglia e questo stadio, deve solo continuare a lavorare e sicuramente si toglierà tante soddisfazioni personali ma soprattutto per il nostro Napoli perché è un ragazzo in gamba".
Chi è il nuovo Insigne? Hai già trovato un giocatore in cui ti rivedi?
"Non saprei... da quando sono a casa non sto seguendo tanto il calcio, cerco di godermi i miei figli perché già non ci sono mai".
Per chiudere: il tuo auguro per il centenario della SSC Napoli
"Un grandissimo in bocca al lupo per altri 100 anni migliori di questi, i nostri tifosi e la nostra gente si merita un Napoli ai massimi livelli e sicuramente il presidente sarà sempre il primo tifoso e a sostenere il Napoli, i tifosi e tutta la città per tornare il Napoli sempre più in alto".

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