Francesco Flachi, ex attaccante della Sampdoria e della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista a CalcioNapoli24. Vi proponiamo uno stralcio.
Però se dico 'sospensione per due mesi nel 2006' e 'squalifica per cocaina'...
"...due bischerate a livello personale, che ho pagato. Non ho fatto niente agli altri, se ho sbagliato l'ho fatto io. Quei due mesi di squalifica poi...non c'entravo proprio niente: mi misero in mezzo altre persone, ma le cose bisogna prima dimostrarle... Fu tutto un po' eccessivo, ebbi un tracollo psicologico: ero nel giro della Nazionale, avevo già segnato tre gol in campionato e dopo tre partite venni squalificato per due mesi. Quando poi, in altre situazioni, hanno squalificato calciatori soltanto a fine campionato. Mentalmente mi buttai un po' giù, certo la responsabilità è mia e tutto ciò che ho fatto di sbagliato l'ho pagato sulla mia pelle: non c'entra nessun altro. Peraltro si tornò a parlare di cose successe due anni prima, rivangare mi sembrò eccessivo..."
Cosa hai pensato in quei momenti? Immagino che i compagni ti furono vicini...
"In quei momenti non vuoi vedere nessuno, ti chiudi in te stesso e pensi a ciò che hai fatto e a ciò che potrebbe succedere. Finisci a ragionare per bene..."
C'è qualcosa che non rifaresti? Qualcosa di cui ti penti, o che rimpiangi...
"Rifarei tutto, sarebbe troppo facile tornare indietro: solo alcune cose non rifarei, ma ormai è successo e bisogna guardare avanti. Se ci si guarda indietro non se ne esce e non si diventa uomini, vado avanti per la mia strada: sorrido sempre, sapendo di aver fatto delle cazzate...ma fanno parte della vita. La questione importante è non ammazzare, non rubare e mai mancare di rispetto a nessuno..."Â