Ultime notizie SSC Napoli - Da qualche parte dev’esserci scritta una regola, se vinci due scudetti in tre anni poi devi accettare di finire sotto una valanga di infortuni più o meno gravi. Se c’è, il Napoli è primo firmatario, e a seconda dell’infortunato si aggiunge una figurina: stavolta è quella di Stanislav Lobotka. Detto questo, l’1-4 di Monza è perfetto per dare morale e carica, certifica la bontà e la quantità di talento di una squadra che ha segnato undici gol tra Bodo/Glimt, Roma e Monza. Il rendimento di Landucci in panchina al posto di Allegri chiama 24 punti su 33 disponibili nelle undici partite allenate al posto suo, contro questa Juventus si può anche pensare di migliorare lo score.
Una squadra che pareva offensivamente irrisolta, almeno fin quando l’avversario sembra tenere: qual è la situazione reale? Un Napoli che nel primo tempo sa essere subito cinico con la giocata Di Lorenzo-Hojlund che si vede sul gol e poi quasi mai più, perchè per vie centrali è difficile giocarci e ci si rifugia sugli esterni, non c’è un tiro nello specchio al 45’ se non un destro di Lang da lontano. Il Monza è una squadra che nei primi 45’ è meno rinunciataria del Napoli, che prova a cercare il pareggio e lo trova meritatamente, mentre dall’altra parte c’è un talento maggiore che non viene sfruttato, o tantomeno coltivato con azioni offensive per il secondo gol: oltre lo 0-1 c’è un tiro di Lang nel primo tempo. Sembra una squadra dai desideri inattuabili. Sembra.
Poi esiste il secondo tempo, che in fondo è l’inverso di quanto visto precedentemente: va bene, l’1-2 arriva in modo drammatico, con l’avversario che cade a terra e permette ad uno scaltro Politano di andare in area di rigore, punendo la disattenzione come quando trovi il posto per parcheggiare e anticipi l’auto che l’ha adocchiato dopo aver girato a vuoto. È come se il Napoli si liberasse dai demoni che attanagliano e mantengono fermo, bloccato, quasi inebetito un talento che si scatena quando l’avversario viene meno, quando concede spazi. Accade dopo l’1-3, quando il Monza capisce che non ne ha più, ed il Napoli può accelerare, può cercare la porta di Tornqvist con continuità, con cattiveria e fiducia, avrebbe meritato anche più gol segnati. Non può rinunciare ai sogni una squadra di così tanto talento, quindi come si può fare in modo da scatenare questo talento offensivo anche quando l’avversario non smette di giocare?