Ultime notizie SSC Napoli - La vittoria dell’Inter forse ha dato un colpo alla voglia, ma il Napoli dei primi 15 minuti contro la Lazio è un Napoli svogliato, a cui più della fatica manca la volontà, come se avesse la testa altrove. Quello al 29’ che regala un calcio di rigore lo certifica, anche se la parata di Milinkovic-Savic ravviva un ambiente abbastanza spento, ma dura poco. È stata l’unica volta in cui i tifosi al Maradona hanno potuto sorridere.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Il Napoli fa una fatica immensa a creare qualcosa che sembri pericoloso, all’intervallo i tre giocatori con meno palloni toccati sono Hojlund (7), McTominay (23) e De Bruyne (30), con invece Olivera (72) e Buongiorno (63) a fare da padroni perchè la Lazio aspetta e attende l’errore tecnico. Puntuale sullo 0-2, altro regalo. Commentare la partita con cui il Napoli si scuce lo scudetto dal petto è difficile, costringe a ravanare nel sottobosco di una difficoltà tremenda nel costruire con lucidità, rapidità nemmeno a parlarne, perchè 0,55xG con 12 tiri totali, zero nello specchio come successo con l’Udinese a dicembre, è umiliante per la quantità di talento a disposizione, con giocatori che vagano per il campo alla ricerca di zolle in cui poter dare un contributo: McTominay ad esempio, ma anche De Bruyne che almeno tenta di scrollarsi qualcosa aggirandosi per larghe zone di campo, e ne azzecca poche. Il povero Hojlund ridotto a 18 palloni toccati e 8 passaggi completati, triste, solitario y final.
Il Napoli ha un piede in Champions League e sembra avere il dubbio se poggiare anche l’altro, perché la sconfitta del Como avrebbe permesso di andare a +11 a cinque giornate dalla fine. A +8 c’è ancora margine, almeno c’è un po’ di senso per il match contro la Cremonese. Poi la stagione sostanzialmente sarà finita, e si parlerà di nuovo del futuro di Conte, delle parole di De Laurentiis che, silente per tutta la stagione, con un paio di interviste da Los Angeles l’ha messo davanti al bivio: se vorrà andare via, dovrà essere lui ad esporsi.
Post-scriptum:
La dichiarazioni di Conte nel prepartita:
“Bastano due partite per scivolare, non è questione di secondo posto o meno. Il secondo è il primo dei perdenti, poi c’è il terzo e il quarto"
La prima è andata, con la Cremonese magari meglio chiudere subito la striscia negativa.
La seconda, nel post-partita:
“Ho letto di squadra vecchia, di giocatori che devono andare via: non è giusto, è una mancanza di rispetto nei confronti di chi è qui da tanto tempo, ha vinto tanto. Leggere sul giornale che alcuni andranno via, facciamoli fare agli altri: perchè ci dobbiamo fare male da soli? Queste voci non fanno bene alla squadra, è una mancanza di rispetto verso chi ha fatto sognare la città. Lo sto vedendo, Napoli è controversa: c'è chi aiuta, chi distrugge e chi rompe le scatole. In casa nostra restiamo compatti, non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire”
Non crediamo certo che la prestazione orribile di oggi possa esser colpa dell’età media dei calciatori, e non lo crede nemmeno Conte. Forse le voci che non fanno bene sono quelle di De Laurentiis che lo ha messo di fronte ad un bivio?