L'anno della verità. Povero Spalletti: la sua avventura in Campania partirà subito con un fardello non indifferente. Uno spartiacque fondamentale per il futuro del club. Il discorso è semplice: se l'obiettivo stagionale sarà centrato, l'ambizioso progetto partenopeo, al netto di lacune e problematiche, andrà avanti.
In alternativa, con un altro anno senza Champions League, si rischia il vero ridimensionamento nel presente e nel futuro della società. O ci sarà quel salvagente Uefa fondamentale per restare a galla a livelli competitivi, o si rischierà di scivolare davvero sempre più giù.

Nel frattempo si sa: senza gol non si cantano messe. Motivo per cui, per centrare il traguardo fissato, sarà necessario un profilo che manca da tempo in questo Napoli: il centravanti. Un vuoto che ha lasciato un segno da anni in questa squadra, da almeno 5 a questa parte. Ovvero dalla partenza di Gonzalo Higuain, ultimo vero bomber totale in maglia azzurra. Perché checché se ne dica, la squadra ha fatto sfracelli soprattutto quando alla sua guida c'era un goleador.
Prima Edinson Cavani, poi appunto il Pipita. Mertens ha compensato finché ha potuto successivamente, andando anche infinitamente oltre le sue stesse aspettative. Ma quel profilo famelico, strutturato fisicamente e finalizzatore assoluto dalla nascita, è mancato al Napoli in questi anni.

Lo sarà Victor Osimhen? Vedremo. Di certo il giocatore avrà una percentuale importante per la gloria partenopea. La sua crescita dopo una prima parte di stagione sfortunata è stata a dir poco spaventosa, con una media gol sensazionale abbinata a un'intelligenza calcistica preziosa una capacità di attaccare la profondità da predatore vero.
Certo, dovrà ancora parecchio raffinarsi sotto tutti i punti di vista e acquisire esperienza. Ma al suo primo anno in Italia - a soli 22 anni - si è dimostrato assolutamente all'altezza. Ora la prova del 9: se riuscirà a consacrarsi, con l'aiuto di una squadra che girerà al suo meglio, il Napoli è destinato a volare. I precedenti tra Spalletti e i suoi attaccanti sono parecchio incoraggianti da questo punto di vista, ora bisogna vedere nel pratico. Osimhen sulla scia di Cavani e Higuain? Napoli ci crede. Ci spera.
di Pasquale Edivaldo Cacciola
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