Infortuni ed equivoci tattici: che fine ha fatto Verdi?

Editoriale  
Infortuni ed equivoci tattici: che fine ha fatto Verdi?

E' stato un investimento importante per il Napoli che lo ha corteggiato per mesi prima di riuscire a fargli vestire l'azzurro.

Da Verdi, inutile girarci intorno, tutti si aspettavano molto di più rispetto a quanto dimostrato fino a questo punto della stagione.

Certo, bisogna ammettere che il ragazzo è stato sfortunato almeno per un paio di motivi a cui non gli si possono attribuire molte responsabilità.

Tanti, forse troppi, anche alla luce di quelli subiti la scorsa stagione con il Bologna, gli infortuni muscolari e traumatici, che non gli hanno permesso di imporsi come tutti si aspettavano, e di scalare le gerarchie nelle preferenze di Ancelotti.

E poi, il passaggio al 4-4-2 per un giocatore preso per il 4-3-3. Verdi è un giocatore che ha dimostrato di poter svolgere tutti i tre ruoli in un attacco a tre punte, risultando anche più che decisivo anche in fase realizzativa. 
Il passaggio al 4-4-2, ha reso la presenza del ragazzo in rosa, un vero e proprio equivoco tattico.

Troppo offensivo per svolgere il ruolo di centroxampista di fascia, e troppo difensivo per svolgere il ruolo di uno delle due punte centrali.

Sia chiaro, non parliamo di caratteristiche tecniche, visto che le indubbie doti del giocatore potrebbero renderlo adatto in qualsiasi ruolo di centrocampo e attacco, quanto probabilmente di una mancanza di predisposizione mentale nell'interpretare in ruoli e modi diversi rispetto a come è sempre stato abituato a fare.

Non che Verdi non abbia provato a farlo nel miglior modo e con la massima applicazione come concerne per un professionista quale indubbiamente è, ma sembra palese che questo non è sufficiente per le pretese di Ancelotti.

Un Ancelotti, che infatti, negli ultime uscite degli azzurri gli ha preferito sistematicamente Younes, che invece, ha dimostrato di poter ricoprire il ruolo di mezz'ala sinistra proprio come vuole il suo allenatore che non ha esitato ad elogiarlo pubblicamente.

Ciò non vuol dire che Verdi abbia le valige pronte per lasciare Napoli, anzi filtra più che ottimismo sulla sue parmanenza all'Ombra del Vesuvio. Non è escluso, anzi, che con il lavoro e tra le sapienti mani di Ancelotti, Simone possa diventare un'arma in più per il Napoli del futuro.

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