Ultime notizie Napoli - La stagione del Napoli passa dai piedi di Kevin De Bruyne e di Scott McTominay, il 4-2 contro il Bodo/Glimt dice questo. Passa dalle invenzioni del belga, dalle incursioni dello scozzese, dalle 14 azioni difensive messe assieme dai due. E dal miglioramento di una difesa troppo friabile.
Sembrava che dovessimo finire con lo scrivere che il Napoli avesse bisogno di un gruppo di continuità, quello che serve a dare energia quando c’è il blackout. Non da stasera, da inizio stagione. Lo si deve scrivere, perchè il Napoli è stato passivo e ha sofferto il Bodo/Glimt, ha subito gol con troppa facilità, ma il cambiamento è nel non aver subito a oltranza bensì reagito.
Questione di momenti della partita, dice spesso Allegri, e fino ai fischi che preludono al 3-2 sinistramente stava accadendo di nuovo, eppure la crescita della tenuta mentale degli azzurri c’è stata, ed è un punto da cui ripartire in vista dei prossimi impegni. Una squadra rimasta nel match e la sveglia l’hanno data i tifosi dopo un lungo possesso del Bodo, perchè nel giro di 100 secondi il Napoli si riporta in avanti e trova il 3-2. Un po’ di sofferenza c’è sempre, sarà abitudine.
Il gol di Politano come modo per rompere il ghiaccio è stato devastante, i quattro tiri in 15’ sono stati un buon viatico alla sua frase “Ci manca quel qualcosa in più in quel momento della partita”. Non è mancato nel primo quarto di match, sicuramente, il migliore della stagione finora. Poi? Un minuto dopo il pressing assente delle due mezz’ali prese quasi di sorpresa e l’1-1 che dovrebbe sortire una reazione e invece sembra anestetizzare di nuovo il Napoli. Piace molto, però, vedere tre-quattro-cinque uomini andare a riempire l’area avversaria in fase offensiva, chiudendo al 45’ con 6 tiri nello specchio e 12 totali, 10 nell’area. I numeri che rendono l’idea: nel primo tempo 12 tiri a 2, in porta 6 a 1, gol 2-1. Nella ripresa 5-13, 2-5, ma due gol per ciascuno. Il cinismo di Knutsen gli si è ritorto contro.
Dicevamo il pressing: in mezzo al campo Anguissa e McTominay partono bene, non hanno i 90’ e nemmeno 60’, il Bodo ad un certo punto passa con sospettosa facilità nelle loro zone. Però il terzetto con De Bruyne non ha demeritato fin quando ha retto, è una chance in più da valutare per la stagione, sebbene Lobotka assicuri una gestione decisamente più assennata.
Nota a margine: chissà il pensiero di De Bruyne nel calciare il pallone in mezzo dalla fascia e vedere un compagno che la impatta nel modo giusto e si fa trovare nella posizione idonea. In fin dei conti le stagioni passano e vengono indirizzate dai calciatori di maggior talento, e nel Napoli questi rispondono ai nomi di Kevin De Bruyne e Scott McTominay.