Telecamere puntate e riflettori ben accesi su un solo uomo. È proprio il caso di dirlo perché quella di domenica è stata la prima uscita ufficiale del “Conte liberato”. Sembra un po’ il titolo di un’opera del passato, un poema epico dal valoroso protagonista, vittima inerme di ingiustizie e soprusi che lo hanno costretto all’esilio. Stessa trama della storia del “povero Antonio” privato di quel trono passato prima al fedele Carrera(quello che per intenderci in una sola partita ha vinto più di quanto fatto da Zeman in tutta la carriera)e poi al fedelissimo Alessio. Intanto il suo “regno”, la sua creatura, ha continuato a cavalcare senza problemi in Italia ed in Europa. E così, da bravo galantuomo Conte è tornato, perché sembrava brutto lasciare sola per tanto tempo una “Signora”. È tornato in grande stile: dopo questi terribili mesi trascorsi in reclusione. Quel lugubre box creato ad hoc per lui allo Juventus Stadium era diventata la sua seconda casa, decisamente più accogliente però dello “strapuntino” che la Fiorentina aveva proposto di offrirgli al Franchi per assistere alla sfida contro i viola. Insomma un periodo di sofferenza vera, che ha giustificato la “santificazione” del suo ritorno in campo a tal punto da dedicargli la “ConteCam”, roba che fino ad ora era stata riservata a gente come Del Piero nel giorno del suo addio al calcio italiano. Chi il calcio non lo segue notte e giorno e per puro caso domenica ha assistito alle mirabolanti riprese della “ConteCam” si sarà chiesto le ragioni di tale trattamento. In molti hanno pensato ad una miracolosa guarigione da un male mortifero, altri, invece, hanno supposto ad un reduce di guerra, magari dall’Afghanistan, o forse dall’Iraq. I più informati che avevano ritenuto si trattasse di un prigioniero politico trattenuto e torturato per mesi da governi stranieri, però, facendo mente locale nelle loro ultime letture non hanno ritrovato alcun riferimento ad una clamorosa liberazione da parte di corpi speciali. È stato allora, quando gli è stato detto che Conte, quello lì a cui era stata dedicata una telecamera, ritornava da una squalifica per calcioscommesse, che anche loro, assolutamente disinteressati al calcio ed a tutto il mondo che lo circonda, hanno tirato un sospiro di sollievo. Si sono sentiti rasserenati per la loro superiorità a certe demenze ed hanno potuto serenamente cambiare canale per passare a qualcosa di più serio.
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Immagine a cura di Giuseppe Cautiero