Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù. Oppure il caffè della Peppina non si beve la mattina. Sono cose che all’ora di pranzo non vanno tanto bene. C’è sempre qualche ritardatario che si alza con molta calma ma non è il caso di chi domenica seguirà la propria passione, il Napoli.
Ore 12:30, stadio Artemio Franchi di Firenze, lo chef Walter Mazzarri è pronto a mettersi dietro ai fornelli e preparare un ottimo manicaretto. Come concerne ai grandi della cucina, non si riuscirà a scoprire in anticipo la giusta ricetta ma gli ingredienti possiamo scoprirli da soli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Maggio, Behrami, Inler, Zuniga, Hamsik, Pandev, Cavani.
Proviamo ad immaginare la nostra ricetta:
Prendiamo la Fiorentina e stendiamola bene bene sul manto erboso; aggiungiamoci una forte difesa a tre con il rientro del capitano, Paolo Cannavaro, che sarà molto affamato, e l’ex Gamberini che avrà il dente avvelenato visto come si è lasciato con la piazza viola, senza dimenticare uno specialista di carne, argentina, come Hugo Campagnaro. Aggiungiamo due fasce di buon rosmarino con Maggio e Zuniga senza dimenticare la briosità che può garantire il nuovo ingrediente Armero, arrivato da poco nella dispensa di Mazzarri. Aggiungiamo un po’ di sale svizzero con Valon Behrami e allo stesso tempo un po’ di limone, Gokhan Inler. Innaffiamola con un po’ di aceto balsamico marca 17, Marek Hamsik e cuociamola a fuoco lento su carboni macedoni marcati Pandev. Quando il piatto è pronto affettiamola, mangiandola con gusto, dopo essere stata servita da Cavani su un piatto d’argento. Buon appetito!
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