Campioni in campo. Uomini veri fuori. Un gesto che non è passato inosservato ad un pubblico che non dimentica mai. L'amore per Carmelo Imbriani non tramonta neppure dopo la sua scomparsa. Solo un anno fa vi stavamo raccontando le tragiche ore della sua morte e poche settimane prima aveva vissuto una delle gioie più belle della sua vita. Il San Paolo gli dedicò uno striscione e Marek Hamsik al gol sbandierò al mondo la maglia con scritto "Imbriani non mollare". Ma il destino è stato crudele con un uomo dai principi intramontabili e dal cuore immenso. A distanza di un anno dalla sua morte nessuno lo ha dimenticato. Nel corso di quest'ultimo anno è nato anche un portale web dedicato alla sua memoria. Www.Imbrianinonmollare.it racconta con foto, video e ritagli di giornale la vita del campione, soprattutto fuori dal campo quando migliaia di persone gli si sono strette attorno. Striscioni e magliette comparse in ogni parte del globo. E così nell'anniversario della sua scomparsa grazie all'iniziativa del fratello di Carmelo, Gianpaolo, Lorenzo Insigne ha raccolto il testimone che fu di Paolo Cannavaro. Ricordare Carmelo. Poco prima del suo addio l'ex capitano azzurro pose una foto di Carmelo tra i celebri quadretti dei santini che accompagnano l'ingresso in campo degli azzurri nel cuore del San Paolo. Ora che il capitano indossa un'altra casacca e non poteva essere lì a ricordare ancora una volta l'amico Carmelo, è toccato all'unico napoletano presente in squadra. Orgoglioso dell'importante compito che gli era stato affidato ha portato con sè la maglia. Avrebbe voluto indossarla e mostrala in occasione del gol. Poi ha riflettuto ed ha avuto paura di rischiare di non compiere la sua missione. Ha parlato ai suoi compagni, che già lo scorso anno furono orgogliosi di regalare quell'ultima gioia a Carmelo, gli ha spiegato che un uomo come Carmelo va ricordato per amore del Calcio. Quell'amore spesso si perde tra soldi e contratti astronomici. Il primo che fa gol corra in panchina e vada a mostrare la maglia. Ci state? Tutti pronti anche dalla panchina e non appena la palla è entrata in rete Inler ha mantenuto fede alla promessa. Il San Paolo ha riconosciuto il gesto ed ha applaudito doppiamente. Un ragazzo che non è arrivato ai vertici del calcio mondiale nè si è portato a casa il pallone d'oro. Di certo ha lasciato un segno nel cuore di chi ama questo sport e riconosce in lui i veri valori.
Angela Sarah Morlando
RIPRODUZIONE RISERVATA