Troppo brutto per essere vero. Che fine ha fatto il Napoli? Dove sono gli occhi della tigre che hanno fatto impaurire mezz'Europa? Il campanello d'allarme era già suonato domenica sera. Due minuti di blackout e sogni di gloria buttati via tra lo stupore generale. A piazzarci la ciliegina sulla torta c'ha pensato la Disciplinare. Stasera il cerchio si è chiuso: Pioli per l'ennesima volta ha messo alle corde Mazzarri, e questa volta ha imposto il proprio gioco con le seconde e addirittura terze linee. Le squalifiche di Cannavaro e Grava e il preoccupante stato di forma di alcuni elementi della rosa non devono essere un alibi. Il Napoli ha gli uomini contati. Forse 13, per essere larghi di manica 14. Il resto sono discreti giocatori o promesse. Mazzarri l'ha ribadito ed è sempre stato onesto nei confronti della tifoseria smorzando già da Dimaro le illusioni tri e. Con le promesse non si vince, e soprattutto è difficile farlo in una piazza esigente come Napoli. Ma allo stesso tempo al mister diciamo che avrebbe dovuto reclamare garanzie e rinforzi, mettendo da parte la sua indole aziendalista. Questo Natale invece del Pandoro porterà sotto l'albero il vaso di Pandora e all'interno ci sono tutti i mali del Napoli. Quali sono? Sono le prestazioni di alcuni elementi, gli stessi che avrebbero dovuto far rifiatare i titolarissimi: Rosati, Dossena, Donadel, Vargas, El Kaddouri, Fernandez. Insufficienze che sommate all'appannamento di elementi chiave come Maggio, De Sanctis, Pandev e l'esclusione forzata di Campagnaro (verosimilmente per problemi contrattuali, ndr) non hanno fatto altro che pregiudicare l'armonia dello spogliatoio, il vero segreto del ciclo Mazzarri. La gara di stasera ci ha dato tante indicazioni: mai più Donadel, nemmeno in amichevole. Non ce ne voglia il professionista, impeccabile e umile, ma vederlo in campo in queste condizioni è umiliante per se stesso e irritante per chi rende questo sport speciale, il pubblico. Via Dossena. Come Aronica anche quello dell'esterno di Lodi sembra un ciclo ormai giunto al termine. Zero cross in casella, difficoltà ad arrivare sul fondo. Rosati e Vargas definitivamente bocciati. La situazione è preoccupante, la squadra sembra aver perso autostima e Mazzari il controllo dello spogliatoio. Gennaio è vicino, bisogna intervenire e non rimandare. I problemi vanno affrontati e risolti. 'A gennaio evita imprevisti...Acquista!'. De Laurentiis è avvisato, la pazienza non è la virtù dei forti ma la maledizione degli eterni incompiuti.
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