Il difensore azzurro Miguel Angel Britos è stato il protagonista del 'salottino' di Radio Marte toccando diversi temi.
Quarta gara consecutiva, momento positivo – “Sicuramente sono contento di quella continuità ritrovata, quel ritmo partita che mi impediva di ritornare ad alti livelli dopo l’infortunio. Ho tante cose da migliorare ma penso che sto andando abbastanza bene. Devo migliorare ancora. Il mister ci chiede di impostare o di lanciare: a Milano mi sentivo bene, mi sono sentito lucido per far iniziare l’azione. Credo che è importantissimo sentire la fiducia dell’allenatore e in se stessi. Questo conta molto”.
La gara con l’Inter – “Tanta rabbia perché non meritavamo di perdere: quel gol dopo otto minuti ha condizionato la partita. Li abbiamo schiacciati ma non siamo riusciti a recuperare il risultato. Mazzarri prepara molto bene le partite ma quello schema nessuno se lo aspettava. Abbiamo dormito un po’ tutti. Anche se abbiamo perso, abbiamo fatto il massimo e penso che abbiamo fatto meglio di loro. Siamo già carichi per vincere la prossima gara”
Passo Juve – “Penso che la Juve sia una delle migliori o la più forte visti i risultati. Riesce a vincere anche quando gioca male. Hanno tanto campioni in rosa ma la nostra forza in più è il gruppo. Behrami e Gamberini si sono inseriti molto bene: ce la possiamo giocare sia con Juve che con l'Inter. La Juve ha un passo diverso dal nostro che non riusciamo a vincere tutte le partite. La partita col Milan potevamo chiuderla sul tre a zero ma ci hanno rimontati, poi ci sono dei cali di tensione che non devono più esserci”
Nazionale – “Sono arrivato in Italia essendo poco conosciuto in Uruguay. Tabarez guarda molto quelli che sono già in Nazionale under 21. Qui, credo di essermi guadagnato un nome ma per ora la vedo difficile. Il c.t. punta su un gruppo di giocatori e non credo voglia cambiare qualcosa ma la speranza c’è".
Napoli-Bologna, l’esordio di Mazzarri e la Champions persa– “Ricordo quella gara, mi sono arrabbiato tantissimo. Stavamo vincendo 1-0 al San Paolo, poi ci hanno recuperato coi gol di Quagliarella e Maggio. Quella del maggio scorso era una partita che per noi significava tanto: loro erano salvi ma questo significa che dovevano comunque dare il massimo in campo. Noi ci giocavamo la qualificazione in Champions. Oggi rappresenta un motivo in più per scendere in campo e vincere".
Squalifiche e spogliatoio – “Noi siamo uniti nonostante le sconfitta di Milano e per le possibili squalifiche. I segnali di grandi squadra si sono avuti ad esempio a Cagliari: non avevamo giocato bene ma prendemmo i tre punti. Questo è un segnale dell’unità del gruppo. Abbiamo la cattiveria giusta per superare questi ostacoli. Io sinceramente non capisco molto di giustizia sportiva ma c’è un po’ di rabbia e paura di perdere due giocatori importanti. So che loro sono innocenti e speriamo che tutto finisca in modo pulito”
Europa League – “Io vorrei affrontare il Chelsea. Loro ci hanno lasciato fuori dalla Champions”
La sua passione per la pesca lo porta a paragonare per caratteristiche i suoi compagni alle varie tipologie di pesci – “Mazzarri è uno squalo, non molla mai è sempre lì a lavorare sulla tattica, è uno che lavora sodo. Cavani è un altro squalo. Insigne è un piccolo sarago, sono veloci. Hamsik, pesce vela per via della cresta. Inler è una cernia. Behrami è un anguilla. Io? Un barracuda”