Armero ed il 'problema Dossena': la rincorsa passa dallo staff di Mazzarri, tra i ricordi di Udine e la duttilità del 'compaesano'

Copertina ico calendario ico orologio21:38 fonte : di Claudio Russo
Armero ed il 'problema Dossena': la rincorsa passa dallo staff di Mazzarri, tra i ricordi di Udine e la duttilità del 'compaesano'

Il Napoli a gennaio prende sempre giocatori che giocano a sinistra, però difficilmente gli va bene [...] spero che la sfortuna non colpisca anche questo grande calciatore”. Le parole di Luca Lacrimini a CN24 (clicca qui per rileggere l'intervista) hanno inquadrato bene la situazione attuale della squadra azzurra e di Pablo Armero, arrivato all'inizio del mercato di gennaio dall'Udinese.

WORK IN PROGRESS - La prima parte di stagione di Armero in Friuli non è stata di quelle da ricordare: il colombiano trova spazio in Europa League ma perde il posto in campionato, per via di una forma non eccelsa e della crescita di Gabriel Silva e di Giovanni Pasquale, che godono della maggiore fiducia di Francesco Guidolin. Il 9 gennaio arriva l'ufficializzazione del passaggio al Napoli in comproprietà (per 4 milioni di euro) e le sue parole durante la presentazione non lasciano dubbi: "Voglio dare il massimo, voglio allenarmi per tornare ai livelli di Udine".

UNA FORMA DA RECUPERARE -  Il primo mese non è stato dei migliori: Mazzarri lo ha affidato ai metodi di allenamento di Pondrelli, un mago del recupero della forma fisica, per permettere ad Armero di essere disponibile al 100% e con un'autonomia nei muscoli che possa fargli disputare un'intera partita. Curiosamente anche Andrea Dossena, che gli ha ceduto il posto in rosa, al suo arrivo a Napoli nel 2010 dal Liverpool passò sei mesi (e 10 presenze totali) a recuperare la forma fisica un po' arrugginita dai trascorsi inglesi, diventando poi l'anno successivo titolare inamovibile dello scacchiere azzurro.

NELLE MANI DI MAZZARRI - La rincorsa di Armero passa anche tra i piedi di Camilo Zuniga, titolare della fascia sinistra e compagno di nazionale nella Colombia, e dalle decisioni di Walter Mazzarri che già da un anno pregustava il suo arrivo. Due piccoli spezzoni con Parma e Catania lasciano ben sperare i tifosi per il futuro, speranzosi di veder all'opera in maglia azzurra il Pablo Armero del 2010-2011: quella freccia in maglia Udinese che, sulla fascia sinistra, lasciò senza parole l'intera Serie A.

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