Rosati: 5,5. La zuccata di Danielsson è di quelle che raramente muoiono a spiovere all'incrocio, ma è il suo atteggiamento remissivo che lascia perplessi: si poteva e doveva fare di più, almeno nelle intenzioni.
Gamberini: 6. Gli avversari non tirano mai, il 'gambero' si limita alla gestione ordinaria senza eccessiva fatica.
Aronica: 4. Un liscio incredibile favorisce Bangura che poi spreca nei pressi di Rosati. Lascia troppo spazio a Danielsson che trova un gol incredibile. Va bene, il ruolo di centrale non è il suo naturale ma il pasticcio è davvero clamoroso quando cicca il pallone e stende l'avversario lanciato a rete dall'errore: il rosso è la ciliegina velenosa su una gara da dimenticare.
Britos: 6,5. Torna dopo l'infortunio ed offre una prova confortante. Ottimo l'apporto in anticipo e nel gioco aereo, ci mette il fisico e la voglia di ritrovare un posto da titolare. Mazzarri può sorridere.
Mesto: 5. Fa fatica a trovare lo sprint vincente e il fondo. Non ricordiamo nessun cross utile o una giocata vincente sulla corsia di sorpasso. Dal 65' Zuniga: 6-. Entra e piazza subito l'accelarazione giusta: il suo traversone non viene raccolto in area dai compagni. Si spegne col passare dei minuti. Meglio in contenimento.
Behrami: 5. Spaesato, corre a vuoto senza punti di riferimento. Spesso falloso, l'arbitro fa la somma e finisce per ammonirlo. Recupera, tuttavia, molti palloni poi sprecati nei disimpegni imprecisi. Non è serata.
Donadel: 4,5. Non si capisce quanto tempo ancora bisogna aspettare per vedere il vero Marco. Ci sono almeno un milione di quesiti cui dare risposta. Mai un contrasto vinto, ancora una prova imbarazzante. Dal 62' Inler: 5,5. Fatica ad entrare nel match, difficile ricordare uno spunto rilevante dello svizzero. Nè caldo, nè freddo!
Dossena: 5,5. La consistenza a tutta fascia c'è, ma manca lo spunto giusto per pungere lateralmente i padroni di casa. Pochi i cross, ma in compenso ci mette grinta.
Dzemaili: 6,5. Avvia il contropiede innescando Cavani sull'out, poi chiude con tap-in volante seguendo l'azione. Pimpante e reattivo fino a quando le gambe reggono. Dal 73' Hamsik: sv.
Vargas: 6-. Luci ed ombre per il cileno che sfiora anche il gol. Ancora sfortuna per Edu che ci mette anima e pressing. L'auspicio è che il mistero si risolva presto in un verso o nell'altro.
Cavani: 7. Sfonda sulla fascia, sguarcia la difesa svedese e taglia l'area con un traversone basso (deviato) sul quale si fionda Dzemaili insaccando. Un demonio a tutto campo, sempre più leader di questa squadra. E' lui che conquista il rigore sacrosanto che poi trasforma con freddezza.
Mazzarri: 6,5. Ciò che contava era il passaggio anticipato del turno. Il Napoli soffre troppo al cospetto di un' avversaria modesta, ma se alcuni giocatori "tradiscono" ancora una volta la sua fiducia, lui non ha colpe. Alla fine l'obiettivo è stato raggiunto. Con buona pace dei critici più ostili. Oltre che per il passaggio del turno il mister ha un altro motivo per sorridere: il rientro di Britos è stato confortante!
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