Ultime notizie SSC Napoli - Come si arriva a 36 anni a vincere uno scudetto da Direttore Sportivo del Napoli? A trattare giocatori come Buongiorno, Lukaku, McTominay? E come è possibile fare tutto questo senza aver avuto una carriera da calciatore? Ai microfoni di Colpi Da Maestro, una produzione di Master Group Sport, lo racconta Giovanni Manna, ds azzurro. L'intervista è stata registrata ad inizio settembre, dopo il mercato estivo, ma pubblicata solo oggi.
Chiudiamo con un gioco: i tuoi migliori colpi di mercato, valutando anche il rapporto tra qualità e prezzo. Ti propongo alcuni nomi e tu li metti nella tua personale classifica. Partiamo da De Bruyne. Come lo giudichi?
«Devo fare una media tra le aspettative, il lavoro fatto per prenderlo e il rendimento. Oggi lo metto al quarto posto».
Passiamo a Badiashile.
«Per il momento lo mettiamo in fondo, perché c’è ancora tanto lavoro da fare».
Buongiorno?
«È stato il primo giocatore che ho acquistato al Napoli, quindi per me ha anche un valore emotivo importante. È un ragazzo a cui sono molto legato e lo metto sicuramente sul podio, al secondo posto».
Spinazzola?
«È un altro ragazzo a cui sono particolarmente legato. Lo metto al terzo posto».
E Neres?
«Quinto posto».
E gli altri acquisti, quelli che hanno richiesto il lavoro di tutto il gruppo?
«Sono operazioni di squadra. C’è chi osserva i giocatori, chi li valuta e chi contribuisce a convincerli; poi il direttore porta avanti l’acquisto. Alla Juventus, per esempio, ho comprato anche calciatori che non avevo mai visto personalmente».
E Lukaku?
«Sesto posto».
McTominay?
«Numero uno».
Allora il tuo colpo da maestro è proprio Scott McTominay. Qual è il colpo da maestro della tua vita professionale?
«Scott McTominay».