Il calciomercato non è fatto soltanto di grandi colpi ad effetto, cifre da capogiro e nomi esotici. Esiste un'area parallela, estremamente pragmatica, in cui a dominare sono i regolamenti, i calcoli aritmetici e la gestione delle rose. È proprio in questo contesto che si inserisce il sondaggio esplorativo del Napoli per Sebastiano Luperto, difensore centrale classe 1996 cresciuto nelle giovanili del club partenopeo. A riferirlo è la collega Jolanda De Rienzo nel corso del podcast Controcalcio.
Quella che a prima vista potrebbe sembrare una semplice suggestione o un ritorno di fiamma, nasconde in realtà una mossa tattica e burocratica di fondamentale importanza per la società azzurra.
Essendo arrivato a Napoli giovanissimo dal Lecce e avendo completato la sua maturazione nel settore giovanile azzurro (con tanto di esordio in prima squadra), Luperto soddisfa appieno i requisiti per lo status di "Club Trained" (Vivaio Club). Il suo inserimento in lista non andrebbe a consumare nessuno dei posti generali della rosa, ma occuperebbe una casella che altrimenti rischierebbe di rimanere inutilizzata.
Reinnestare Sebastiano Luperto nel pacchetto arretrato consentirebbe al Napoli di garantirsi un centrale di piede sinistro d'esperienza, pronto all'uso e conoscitore dell'ambiente. E allo stesso tempo consentirebbe di liberare uno slot "libero" per tesserare un altro profilo di spessore (magari straniero o privo dei requisiti di vivaio) senza dover tagliare nessuno.