L'edizione odierna de Il Mattino ricostruisce l'odissea Maksimovic. La firma a 30 minuti dal gong mercato viene definita dal quotidiano di via Chiatamone: "Un azzardo, un meraviglioso azzardo".
Fosse saltato, sarebbe stato una sciagura, considerando i tempi biblici di questa trattativa. Il serbo si lega al club azzurro fino al 2021: guadagnerà circa 1,8 milioni all'anno. La formula, alla fine, è quella del prestito fissato a 5 milioni con riscatto obbligatorio a 20 milioni di euro.
De Laurentiis decide di farlo firmare nonostante non abbia svolto le visite mediche a Villa Stuart. Proprio così. Il serbo non si è sottoposto al tradizionale consulto che è propedeutico alla firma dei contratti. E non lo ha fatto per un semplice motivo: non è arrivato in tempo. E la scelta del club azzurro di andare avanti lo stesso nell'operazione, nonostante attimi di tensione e di ira nei confronti dell'entourage del giocatore, è senza dubbio coraggiosa: il difensore granata è stato operato al metatarso del piede sinistro proprio un anno fa e ha saltato quasi mezzo campionato per i postumi dell'intervento chirurgico. Poi è rientrato a inizio gennaio, dopo 118 giorni senza giocare e alla fine ha disputato in tutto solo 17 gare. Ed è chiaro che i medici del Napoli avevano una missione precisa: volevano vedere più da vicino lo stato della gamba acciaccata. Nulla da fare. Lo faranno questa mattina, sempre a Villa Stuart. E se nascesse un problema? Non è escluso che il Napoli possa chiedere al Torino di considerare nullo l'accordo. Il Napoli però si fida del certificato di idoneità che i medici granata hanno sottoscritto prima dell'inizio della stagione agonistica, il 18 luglio scorso. E che dicono che Maksi sta bene.