Ultime notizie SSC Napoli - Ai primi di agosto è atteso in casa Napoli l’attaccante belga Romelu Lukaku ma, come scrive l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, “sia il Napoli che il suo agente Pastorello stanno lavorando per la cessione, la richiesta di partenza del club è di circa 15 milioni di euro”.

Sul tema di un eventuale ruolo da alternativa a un altro centravanti, Pastorello è stato chiaro:
"Lukaku può fare il secondo al Napoli? Ovviamente no. È un giocatore straordinario e lo ha dimostrato: è uno degli attaccanti più prolifici al mondo. Difficilmente possiamo accettare una situazione del genere."
L'agente ha però sottolineato che le gerarchie possono cambiare durante la stagione e che sarà il campo a decidere:
"È ovvio che possano esserci delle gerarchie iniziali, poi sarà il campo a scegliere. Dietro le parole di Manna possono esserci anche delle motivazioni finanziarie, considerando la presenza di due attaccanti importanti. Inoltre rientrerà anche Lucca. Questa situazione crea un po' di empasse."
Secondo Pastorello, il mercato degli attaccanti deve ancora entrare nel vivo e potrebbe generare un effetto domino:
"Il mercato ora è bloccatissimo e quello delle punte non è ancora partito. Quando partirà, ci sarà un effetto domino."
L'agente ha poi affrontato anche il tema economico legato al contratto di Lukaku e all'ipotesi di una possibile revisione dell'accordo:
"È più un problema economico, con l'eventuale spalmatura dello stipendio, o un problema tecnico? Anche proporre un allungamento ha dei costi di altro tipo, non riguarda soltanto lo stipendio. Romelu ha raggiunto questi livelli contrattuali grazie a quello che ha fatto nella sua carriera e forse non è ancora arrivato il momento di spalmare."
Infine Pastorello ha difeso il suo assistito, ricordando la scorsa stagione:
"L'ultimo campionato non è stato soltanto colpa sua. Se fosse rimasto ad allenarsi dove voleva, forse sarebbe tornato prima e avrebbe fatto un Mondiale da protagonista, cosa che poi comunque ha fatto. Romelu non è un ragazzo che rimane dove non è voluto. La strategia di un club può essere giusta."