Il momento è propizio, evidentemente. A Napoli si muove un po' tutto (panchina, organico, staff tecnico, obiettivi) e i procuratori di tutto il mondo ci fanno un pensiero. Perché, oggettivamente, i partenopei che entrano di diritto nel tabellone della prossima Champions League e che possono andare fino in fondo per un tecnico di comprovata caratura internazionale sono una nuova appetitosa piazza per chiunque voglia provare a fare affari. Non va dimenticato, infatti, che il tesoretto del probabile addio di Edinson Cavani sarà davvero lauto e (visto che il club non soffre di alcuno scompenso finanziario) probabilmente da reinvestirsi per un buon 80%. Insomma, a livello di contatti e proposte oggi Napoli è un vero e proprio porto di mare. Ma attenzione: De Laurentiis non forza la mano perché vuole coinvolgere il nuovo allenatore con l'unica eccezione del tandem cagliaritano Astori-Nainggolan, soprattutto il secondo a cui la piazza è davvero graditissima. Però c'è un però, per dirla in modo colloquiale: e riguarda due calciatori proposti dal medesimo agente, due uruguaiani (sarà il mito di Cavani?), due profili diversi ma giovani e già in parte rodati, che al Napoli piacciono eccome e difatti sono stati attenzionati e quasi "bloccati" in attesa di sottoporre gli identikit alla prossima guida tecnica. Nello specifico, si tratta di Gaston Ramirez, fantasista ex Bologna adesso al Southampton (costo: 15 milioni), e Sebastian Coates, difensore centrale corpulento pupillo di Tabarez da due anni senza spazio a Liverpool (valore: 6 milioni mal contati). Da ciò che trapela, gli azzurri parrebbero particolarmente interessati al secondo considerati i bassi costi di cartellino e ingaggio e la necessità di intervenire con urgenza in difesa: nel reparto c'è l'addio di un pilastro come Camapagnaro, il diritto di riscatto non esercitato per Rolando e le prestazioni altalenanti di Gamberini e Fernandez, ritenuti dei rincalzi.

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