Calciomercato Napoli-Il giornalista Carlo Verna è intervenuto a "Napoli Magazine Live", su Radio Punto Zero. Di seguito le dichiarazioni come riportato dal comunicato stampa dell'emittente.

"Napoli? Troppo presto si può imboccare la via della Federcalcio a Roma: via Allegri (ride, ndr). Sono in sintonia con lâambiente, rispetto Allegri: ha sicuramente raggiunto dei traguardi, ma non è il tipo di gioco che immaginavo per il Napoli. La speranza è che le considerazioni tipiche su Allegri si possano rivelare fondate. Lo ricordo giocatore, era un ragazzo molto semplice. Non entusiasma lâambiente, come può farlo uno con una sola competizione da fare, la Coppa Italia, e non raggiungere la Champions contro una squadra che non aveva più da chiedere al Milan? Il Cagliari ha giocato con la mente libera a San Siro. Per come verrà accolto dallâambiente, ci si aspettava uno slancio da autorevoli quotidiani, un colpo per il centenario. Magari una proposta più offensivista.
Il Napoli si è presentato questâanno con un grande mercato e lo scudetto sul petto, poi in Champions è arrivato 30esimo e in Serie A non ha conteso lo scudetto fino alla fine con lâInter, ma gli è stato sfilato con grande anticipo. Io preferisco contenere le critiche, ma dare il mio giudizio solo a fine stagione. Conte ha probabilmente avuto qualche problema con i suoi calciatori, Lukaku non lâha neanche salutato. Adesso dice che vuole restare a Napoli. Lukaku, da parte sua, non ha apprezzato di essere stato utilizzato con il contagocce dopo esser stato protagonista del quarto scudetto. Rabiot? Eâ un pallino di Allegri, Vlahovic non lo prenderei perché questo creerebbe rivalità con Hojlund, ma adesso invece deve avere la certezza di essere centrale nel progetto. Occorrerebbe un falso nueve o un giocatore alla Simeone, che si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato. Ha sempre dato il massimo allâombra del Vesuvio. Adesso, serve un secondo centravanti. Sarri è andato allâAtalanta, purtroppo, lo avrei voluto al Napoli. Avevo qualche perplessità sul suo ritorno, non mi piacciono ritorni, ma era il nome perfetto, senza se e senza ma."