Scotto: "Con De Bruyne in campo Allegri ha cambiato modulo, ma la nota dolente è in attacco"

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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

Il giornalista Giovanni Scotto, dal proprio canale YouTube, si è soffermato con alcune riflessioni sul match disputato dal Napoli ieri:

"Il Napoli, nel primo tempo, con il 4-3-3, ha fatto sicuramente vedere le cose migliori della partita, anche se, in realtà, non è stata una gara molto convincente.

Io voglio precisare una cosa: quando si dice che le amichevoli estive non contano, si intende il risultato. Il risultato non conta. Certo, perdere 10-1, come ha fatto il Genoa, è una cosa abbastanza pesante, però, in genere, il risultato non deve far testo.

Quello che però conta, e perché qualcosa deve contare delle amichevoli estive, è comunque, diciamo, la prestazione, il modo in cui il Napoli ha giocato.

Bene, nel primo tempo si sono viste cose interessanti con il 4-3-3 di Massimiliano Allegri, quindi il consueto modulo che abbiamo visto praticamente sempre, con McTominay, la novità dal primo minuto, a fare la mezzala al fianco di Lobotka e di Anguissa.

Il Napoli ha attaccato, ha chiuso il Celta Vigo nella propria metà campo, insomma, ha creato qualcosa, ha fatto vedere delle cose, diciamo, convincenti.

Poi è cambiato tutto. È arrivato il vantaggio con Di Lorenzo, una bella combinazione con Politano.

Cose invece diverse si sono viste nel secondo tempo, perché Allegri ha cambiato modulo, ha messo De Bruyne e ha utilizzato il 4-2-3-1. Con questo modulo, De Bruyne è stato utilizzato nella coppia di centrocampo a fianco a Gilmour.

Tanti cambi. Ecco perché, secondo me, non fa testo questa partita, soprattutto questo secondo tempo, perché Allegri ha cambiato praticamente tutti. Però abbiamo visto un Napoli diverso, un po’ più basso, che ha faticato nella costruzione dell'azione, soprattutto dal basso.

Ovviamente l'errore tra Meret e proprio, purtroppo, De Bruyne lo abbiamo visto tutti. Insomma, non benissimo, non certo una bella cosa da vedere.

Però, perplessità anche su come il Napoli ha attaccato. Ha fatto fatica. Dopo il gol ha provato a segnare, però la nota dolente, secondo me, vera, è l'attacco.

Perché nel primo tempo Højlund non bene, secondo me: ha fatto fatica a trovare la posizione, spesso spalle alla porta nel primo tempo.

Nel secondo tempo è entrato Lucca e qui c'è un po' da dire, perché Lucca ha avuto delle occasioni, soprattutto tre, ma commettendo tre errori abbastanza colossali, abbastanza brutti. Soprattutto un colpo di testa che è stata una specie di appoggio verso l'esterno del campo. Non so neanche come definirlo.

E allora sento ancora dire: “Beh, Lucca va supportato, Lucca va incoraggiato”.

Sicuramente ci sono stati dei fischi ieri al Patini, qualche mugugno dei tifosi dopo questi errori. Io rispetto sempre i tifosi e forse qui uno sforzo si potrebbe fare nel non avvilire il calciatore, nell'aiutarlo.

Però Lucca è alla sua seconda stagione a Napoli, è un giocatore ormai maturo, deve anche lui dare qualche risposta.

Sicuramente ha fatto più di Højlund. Io, infatti, provocatoriamente, in qualche collegamento che ho fatto con le radio, ho detto che mi è piaciuto di più di Højlund, ma è chiaramente una piccola provocazione, nel senso che Lucca le occasioni le ha avute, ha avuto tre occasioni, le ha sprecate tirando male.

Quindi, che cosa vuol dire? Vuol dire che questo calciatore, come impegno, probabilmente sta cercando di dimostrare qualcosa, però deve ancora migliorare dal punto di vista realizzativo e deve dimostrare di essere all'altezza del Napoli".

 

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