Ecco quanto pubblicato dal collega Pasquale Tina nell'edizione odierna di Repubblica: Il segnale è chiaro e assomiglia a un presagio del destino. Lorenzo Insigne e la Fiorentina, la storia si ripete oggi al San Paolo. Il finale, però, dovrà essere diverso rispetto a quello dello scorso 9 novembre. Il Franchi si è trasformato in un incubo per l’attaccante al minuto 21. Evita il tackle di Ilicic ma poggia male il ginocchio destro. La diagnosi è un macigno. Rottura del legamento crociato. Il Napoli non perde tempo: dopo neanche 24 ore si è già operato, può cominciare subito la riabilitazione. La rincorsa è da campione. Non si ferma neanche alla vigilia di Natale. Dopo quattro mesi arriva nuovamente la convocazione (a Verona). All’Olimpico contro la Roma assapora l’atmosfera del campo, con la Lazio, invece, rispolvera pure il repertorio: dribbling e conclusione a rientrare. Tutto perfetto, se Lulic non si fosse inventato un salvataggio prezioso quasi quanto il gol che ha regalato ai biancocelesti la finale di Coppa Italia. Insigne ci riproverà e ha messo nel mirino la sfida coi viola. Sarebbe la degna conclusione di un copione che ha complicato la stagione di Lorenzinho, costretto a rincorrere la migliore condizione.