Il Parlamento ha approvato la legge di bilancio 2026, che include una serie di misure dedicate allo sport. Tra gli interventi più rilevanti ci sono lâaumento dei finanziamenti al movimento sportivo e il sostegno alle iscrizioni degli under 18 ad attività sportive. Ma a catturare lâattenzione dei club professionistici è il comma 42, articolo 1, che riguarda le plusvalenze.
Secondo la nuova norma, le plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti allâutilizzo esclusivo della prestazione di un atleta potranno essere spalmate su un massimo di quattro anni, a condizione che il calciatore sia stato tesserato dalla società per almeno due anni. In alternativa, il reddito derivante dalla plusvalenza continuerà a concorrere interamente nellâesercizio in cui è stata realizzata.
Il comma 42 specifica inoltre che la scelta di dilazionare la plusvalenza deve essere indicata in dichiarazione dei redditi, altrimenti lâintero importo concorre al reddito dellâanno in cui lâoperazione è stata contabilizzata. La misura, di carattere economico-finanziario, conferma ancora una volta il legame stretto tra politica e calcio in Italia e si applica non solo al calcio ma a tutte le società professionistiche sportive.
Lâentrata in vigore riguarda le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026, quindi interesserà anche le operazioni che i club italiani effettueranno nel mercato di gennaio. La norma può avere un impatto significativo sulla gestione finanziaria delle società , permettendo maggiore flessibilità nella contabilizzazione dei ricavi da trasferimenti.