Il Pallone d'Oro 2026 si presenta come uno dei più difficili da pronosticare degli ultimi anni. Il criterio di assegnazione è cambiato più volte nel corso della storia e oggi, con tanti candidati di primo livello, individuare un favorito assoluto appare tutt'altro che semplice.
In passato il premio è finito anche nelle mani di Florian Albert, Igor Belanov e Matthias Sammer, nomi importanti ma non necessariamente associati all'idea di fuoriclasse assoluto. All'epoca, infatti, il trofeo era riservato ai calciatori europei. La svolta arrivò nel 1995, quando il regolamento venne modificato consentendo di premiare qualsiasi giocatore impegnato in un club europeo. Dal 2007 cadde anche quest'ultimo vincolo, aprendo il riconoscimento ai calciatori di tutto il mondo.
Ma quale deve essere il criterio? Premiare il giocatore più forte in assoluto o quello capace di disputare la stagione più importante? Per anni il premio ha privilegiato soprattutto attaccanti, trequartisti e ali capaci di regalare spettacolo. Dal 2008 al 2017, per esempio, il trofeo è stato monopolizzato da Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, con il fuoriclasse argentino capace di aggiungere altri tre successi dopo la parentesi di Luka Modric.
Con l'avanzare dell'età dei due dominatori dell'epoca, il quadro è diventato più aperto. Nelle ultime edizioni hanno infatti prevalso giocatori come Rodri e Dembelé, premiati anche in virtù dei trofei conquistati.
Seguendo questa logica, tra i favoriti del Pallone d'Oro 2026 c'è Fabian Ruiz, reduce dai trionfi con il PSG e la Spagna. Restano in corsa anche Rodri e Lamine Yamal, mentre Mbappé può contare su numeri individuali straordinari nonostante l'assenza di trofei di club.
Non mancano infine le suggestioni rappresentate da Kvaratskhelia, protagonista con PSG, e da Messi, ancora decisivo a 39 anni e a caccia del nono Pallone d'Oro.