Il progetto del nuovo stadio del Napoli a Napoli Est prosegue tra contatti con potenziali investitori, trattative per lâacquisizione dei terreni e attesa per il confronto con il Comune. Aurelio De Laurentiis sta lavorando per individuare partner strategici in grado di sostenere la realizzazione del futuro impianto. Al centro delle interlocuzioni anche lâincontro con Gianluigi Aponte, fondatore di MSC Crociere, avvenuto a Ginevra.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il confronto tra De Laurentiis e Aponte non avrebbe prodotto accelerazioni concrete, ma avrebbe consentito al presidente azzurro di illustrare le potenzialità dellâintervento nellâarea dellâex raffineria. Il progetto, firmato dallo studio Gau Arena dellâarchitetto Zavanella, era già stato presentato anche ai vertici italiani di Kuwait Italia.
Da chiarire lâeventuale coinvolgimento di MSC Crociere nella nuova struttura, oltre alla partnership commerciale con il club. Lâattuale accordo di sponsorizzazione è valido fino al 2029 e, secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, prevede 18 milioni di euro a stagione più bonus. Tra le ipotesi per il futuro impianto ci sarebbe anche un accordo sui naming rights, ovvero i diritti di denominazione dello stadio, con possibili nomi come MSC Arena o MSC Stadium. Al momento, tuttavia, non risultano accordi definitivi in questa direzione.
Un passaggio decisivo riguarda lâacquisizione dellâarea individuata dalla società azzurra: circa 25 ettari, per un valore iniziale stimato in almeno 20 milioni di euro. Prosegue lo scambio di documenti tra gli uffici legali del Napoli e quelli delle proprietà coinvolte, con lâobiettivo di arrivare alla firma del preliminare.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, gennaio sarebbe il periodo auspicato per lâavvio del cantiere, ma restano diversi passaggi da completare. Il più importante riguarda il Comune di Napoli, che attende la documentazione necessaria per avviare il confronto con il club e valutare gli aspetti urbanistici dellâintervento. Il progetto comprende infatti anche servizi e infrastrutture, tra cui parcheggi, ristoranti e hotel.
Parallelamente, prosegue il piano per la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, per il quale sono previsti investimenti da 200 milioni di euro in vista di Euro 2032. Il futuro della casa del Napoli resta quindi legato a più passaggi: accordi sui terreni, ricerca di investitori e valutazioni amministrative.