La situazione in casa Bari resta delicata dopo la retrocessione in Serie C maturata al termine dei playout contro il Sudtirol. Il clima di contestazione nei confronti della famiglia De Laurentiis si è intensificato, anche alla luce delle regole sulla multiproprietà che impongono una soluzione entro il 2028. Luigi De Laurentiis ha riconosciuto le responsabilità della stagione negativa, dichiarando: «Chiedo scusa alla piazza, sono io il primo responsabile».
Il presidente biancorosso ha ammesso le difficoltà del momento, ma ha ribadito l’obiettivo di riportare rapidamente la squadra in Serie B. «Sappiamo di non avere più credibilità. La retrocessione è stata un durissimo colpo», ha spiegato, sottolineando la volontà di rilanciare il progetto sportivo.
Sul fronte della cessione Bari, cresce l’attesa della tifoseria per un possibile cambio di proprietà. Anche il sindaco Vito Leccese ha richiamato l’attenzione sul rispetto delle norme federali, auspicando un futuro più stabile per il club pugliese.
Intanto Luigi De Laurentiis ha confermato l’esistenza di contatti con potenziali investitori: «Abbiamo incontrato almeno sei o sette realtà, di cui almeno una o due erano realmente interessate, con dei piani abbastanza seri. È scontato che non possiamo lasciarla al primo che passa». L’obiettivo resta quello di arrivare alla scadenza prevista dalle norme con un nuovo proprietario pronto a rilevare il 100% della società.
Parallelamente prosegue la riorganizzazione interna, con l’arrivo imminente di Pierpaolo Marino come direttore generale e la successiva scelta di direttore sportivo e allenatore.