La UEFA valuta un possibile approfondimento sulla condotta di Gianni Infantino durante i suoi 16 anni all'interno dell'organizzazione. Al centro dell'attenzione ci sono le recenti rivelazioni relative a un presunto risarcimento versato con fondi della UEFA a una donna indicata come possibile ex amante dell'attuale presidente della FIFA.
Secondo quanto riportato dal Telegraph e ripreso da SportMediaset, i vertici della UEFA starebbero considerando l'ipotesi di avviare un'indagine per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante il periodo in cui Infantino ricopriva il ruolo di segretario generale dell'ente.
L'obiettivo sarebbe innanzitutto quello di chiarire le modalità con cui sarebbero stati effettuati i pagamenti e verificare se la presunta relazione personale possa aver avuto conseguenze sulle decisioni assunte all'interno dell'organizzazione.
La vicenda potrebbe quindi allargarsi oltre il singolo episodio. Sempre secondo il Telegraph, infatti, la UEFA vorrebbe esaminare complessivamente la condotta di Infantino durante i suoi 16 anni nell'organizzazione, verificando eventuali ulteriori circostanze rilevanti.
Al momento, il possibile procedimento si trova nella fase delle valutazioni e non equivale all'accertamento di irregolarità . Le verifiche, qualora venissero formalmente avviate, dovranno stabilire la natura dei pagamenti e l'eventuale collegamento tra la vicenda personale contestata e l'attività professionale svolta da Infantino all'interno della UEFA.
La questione potrebbe dunque assumere dimensioni più ampie nelle prossime settimane, soprattutto se dagli approfondimenti dovessero emergere nuovi elementi relativi alla gestione dei fondi dell'organizzazione o alle decisioni prese durante il mandato di Infantino.