Il vertice al Centro VAR di Lissone tra Lega Serie A, AIA ei 20 club del massimo campionato ha fissato la rotta arbitrale per il resto della stagione: meno interruzioni, più continuità e una linea chiara sui contatti leggeri.Â
Il messaggio arrivato da Daniele Orsato è netto. Il responsabile della CAN ha ribadito l'indirizzo scelto per la Serie A : "L'obiettivo è quello di favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti. Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato" .
Durante l'incontro sono stati mostrati numerosi filmati, suddivisi per casistiche: falli, trattenute, mani, fuorigioco, condotte violente, DOGSO e interventi del VAR . Una riunione tecnica pensata per chiarire il metro arbitrale a dirigenti e allenatori. Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha parlato di confronto costruttivo: "à stata una riunione molto positiva, con grande partecipazione da parte delle nostre Società - ha dichiarato - Orsato ha illustrato diversi episodi, anche con senso di autocritica. Gli errori fanno parte del gioco, l'importante è non ripetere gli stessi e avere uniformità di giudizio.
Vedere i dati di questo avvio di stagione ci soddisfa, l'aumento del tempo effettivo di gioco e la concessione dei falli vanno nella direzione di un gioco più fluido e spettacolare" . Sulla stessa linea Domenico Messina, direttore tecnico AIA: "Con Orsato ci siamo posti come obiettivo primario l'innalzamento della qualità media degli arbitri e il poter dare un contributo concreto al miglioramento dello spettacolo offerto - ha detto - La scelta di far giocare di più rientra in questa ottica e si inquadra in un ambito internazionale con il quale dobbiamo confrontarci. Lavoreremo per evitare i pochi errori fatti, ma non molleremo un centimetro sull'impostazione tecnica adottata, peraltro condivisa da tutti gli allenatori presenti" .
I numeri confermano il cambio di passo: tempo effettivo medio a 59'31", falli in calo a 22,60 a gara, solo 2 rigori concessi e una sola on field review nelle prime quattro giornate. Orsato ha anche ammesso alcuni errori, tra cui rigori non assegnati e cartellini rossi mancati.