Ultimissime Serie A - Andrea Gervasoni rompe il silenzio davanti ai pm di Milano e chiarisce la sua posizione sugli episodi finiti sotto la lente degli inquirenti. Il supervisore VAR, attualmente autosospeso, ha respinto ogni accusa di interferenza, ridimensionando il caso più discusso.
Nel corso dellâinterrogatorio, Gervasoni ha definito quanto accaduto in Inter-Roma del 27 aprile 2025 come un semplice errore tecnico: âerroraccio del Varâ, escludendo però qualsiasi pressione esterna: ânon câè stata alcuna ingerenzaâ.
Un passaggio che riporta al centro il tema Gervasoni VAR, soprattutto alla luce delle polemiche seguite a quellâepisodio. Secondo quanto riferito, il caso sarebbe stato successivamente analizzato internamente con un âbriefing arbitraleâ e sanzionato con valutazioni negative per i diretti interessati.
Diverso invece il filone legato a Salernitana-Modena di Serie B, dove gli inquirenti contestano una presunta âbussataâ nella sala VAR per influenzare una decisione arbitrale. Accusa respinta con decisione dal diretto interessato, che ha fatto leva su un elemento logistico: âdato fisico insuperabileâ.
Gervasoni ha infatti spiegato di trovarsi in unâaltra struttura del centro VAR di Lissone, impegnato sulle gare di Serie A: âio anche quel giorno ero nella palazzina della Aâ. A supporto della difesa, il legale ha depositato planimetrie, filmati e registrazioni audio per dimostrare lâimpossibilità materiale di un suo intervento diretto.
Nel dettaglio, è stato evidenziato come la discussione nella sala VAR durante Salernitana-Modena sia durata appena pochi secondi, rendendo improbabile qualsiasi ingerenza esterna.
Infine, la linea difensiva si allarga anche sul piano generale: âNon è mai intervenuto, ma anche se lâavesse fatto per far prendere una decisione giusta, sarebbe questa una frode sportiva?â.
Una posizione netta, mentre lâinchiesta prosegue e continua ad alimentare il dibattito sul funzionamento e sulla trasparenza del sistema arbitrale italiano.