La prestazione di Sam Beukema nel rocambolesco 3-3 tra Napoli e Roma lascia più di qualche dubbio. Il difensore azzurro si fa apprezzare nel gioco aereo, dove riesce a svettare sulle palle alte, ma mostra limiti di reattività e concentrazione nei momenti decisivi della gara. Due aspetti che finiscono per incidere sulla sua prova, soprattutto in occasione delle reti giallorosse.
Sul gol del 2-1 firmato da Soulé, Beukema non riesce a intervenire con la necessaria tempestività. La chiusura arriva in ritardo e l’attaccante della Roma trova lo spazio per colpire. Un episodio che mette in evidenza le difficoltà del centrale nel leggere rapidamente lo sviluppo dell’azione e nel prendere posizione con i tempi giusti. Ma è soprattutto nel finale, in occasione del 3-3, che la prestazione del difensore diventa oggetto di discussione.
Beukema lamenta una presunta gomitata da parte di Balerdi e si rialza dopo essere rimasto a terra per qualche istante. Il gioco, però, prosegue e la Roma ne approfitta: il difensore azzurro rientra in ritardo sull’avversario, che trova il gol del definitivo pareggio.
Le immagini del replay alimentano i dubbi sull’episodio. Il contatto non appare chiaramente tale da giustificare un’interruzione del gioco e Beukema sembra accentuare le conseguenze del colpo ricevuto, perdendo secondi preziosi e, soprattutto, la concentrazione necessaria per seguire l’azione.
Non è tanto la reazione al contatto in sé a pesare, quanto ciò che accade subito dopo: mentre il pallone resta in gioco, il difensore non riesce a recuperare la posizione e a contrastare Balerdi.
Resta dunque una prestazione dai due volti, con una discreta presenza nel gioco aereo ma troppe incertezze nelle situazioni che richiedono rapidità di lettura e attenzione costante. In una partita combattuta e ricca di episodi come Napoli-Roma, gli errori individuali possono fare la differenza. E sul 3-3 finale, il ritardo di Beukema nella gestione dell’azione pesa inevitabilmente sul giudizio complessivo della sua prova.